Anch'io ti glorifico

 

 

 

Anch'io ti glorifico

 

Il cielo è sereno, il mare azzurro,

intorno è luce e pace.

E' limpido il mattino.

Sulla cima di un verde pino

canta a squarciagola un uccellino

cui gioioso risponde da lontano

un allegro cinguettio.

Tutto intorno è lode e gloria a Dio.

E io come Ti glorifico, Signore?

Con la mia miseria? Coi miei peccati?

Dal mio cuore contrito e affranto

anch'io levo a Te un canto:

è un inno alla tua Misericordia.

 

 

 

Un granello

 

 

 U n granello è caduto

 N el terreno scabro della mia anima…..

 

 G esù buono, che semini con la parola e

 R accogli con la Grazia: esso

 A spetta fiducioso,

 N ell'ansia, con la speranza di

 E ssere da Te fecondato alla

 L uminosa tua

 L uce,

 O Dio Onnipotente!

 

 D onami un raggio di grazia,

 I mmortale e divino!

 

 S ignore, ascoltami

 E vieni

 N ella mia anima, che anelante

 A ttende il Regno di Dio,

 P erché alla Tua luce il granello germogli

 E possa io amarTi e farTi amare…..

 

 

 

Un mondo di luce

 

 

Un mondo di luce

e intorno a noi

Amore…..Pace….

Nulla più conta……

né quel che fu

né quel che sarà….

E'solo beatitudine

in seno all'eternità…..

E'un sogno…Oltre la realtà….

Sembra un'illusione,

ma è verità.

Sì, il risveglio

sarà nell'eternità…..

Un sogno assai bello

che in Paradiso                      

si realizzerà                                                 

un giorno

che fine mai

non vedrà…..

Allora

nella Luce…..nellaVerità….

i puri di cuore

vedranno Dio.

 

 

 

Nel tramonto dorato

 

 

Nel tramonto dorato

giunge alla scogliera

da lontano

il fresco profumo

dell'onda salmastra

che scivola fragrante

sul mare

e poi s'infrange

con grande fragore……

Vorrei tuffarmi

e raggiungere a nuoto,

oltre l'onda spumeggiante,

il sole che tramonta rubicondo

dietro l'orizzonte….

 

 

 

Estasi di primavera

 

 

Un raggio lucente

nell'april giocondo

ristora i verdi prati

e di colori e di uccelli

tutto è bellezza e canto.

Affascinante e bello

appare il mondo

e su tutta la natura

di splendori è un manto.

Chiudo gli occhi e

non più colori io vedo,

ma sento

nel tepore della primavera,

nell'aria serena,

nel profumo dei fiori

una voce.

Tace quella voce.

Solo il cuore la sente…..

Che dice la voce

che l'anima sente ?

Nulla.

Tace.

Il cinguettar degli uccelli,

la voce dei campi,

lo splendore del raggio lucente,

tutto ora scompare…..

E l'anima unita a Dio

nei cieli

rapita si sente.

 

 

 

Un raggio del tuo amore

 

 

Il raggio , per sé, è inesistente,

dalla sorgente il suo essere

dipende totalmente.

A Te, che sei la sorgente dell'amore,

affido tutta me stessa,

la mia anima e il mio cuore

e dall'abisso della mia nullitá

a Te, che sei la sorgente dell'amore,

chiedo con profonda umiltá:

custodiscimi tutta nel Tuo cuore.

Dal nulla mi hai creato,

la mia miseria hai sempre perdonato

e una missione mi hai pure affidato.

La missione alla quale mi hai chiamato

è di farti amare da ogni cuore.

Per questo ci hai creati, divino Amore.

Ed io, che so di valer niente,

il mio nulla Ti offro solamente,

ma questo nulla

nascondi nel Tuo cuore.

Tu, che sorgente sei del vero amore,

fa che in Te mi annulli più del nulla,

che in Te scompaia completamente,

del Tuo Amore un raggio io diventi,

o mio Signore!

 

 

 

La forza dell'Amore

 

 

In ogni continente,

per l'infallibilità della Parola,

il seme del Verbo germoglierà

quando finalmente ogni uomo saprà,

per testimonianza del Santo Vangelo,

che Gesù è di Dio Figlio vero.                              

Una straordinaria pace allora ci sarà

e trionferà il Regno di Dio eterno

che l'intera umanità allieterà

di paradisiaco amore fraterno.

In quella felice età fortunata

di canti gioiosi,

alla divina Luce osannanti,

una celeste armonia si diffonderà

a gloria del Redentore,

per inneggiare al fiore della carità

dal cuore divino sbocciato

e ogni essere ne sarà consolato.

E quando il Regno divino

si sarà affermato,

insieme con l'odiato male,

finalmente,

ogni guerra scomparirà.

 

 

 

Dal cuore del creato

 

 

Dal cielo, dal mare,

da tutta la terra

sale a Te una pura fragranza…..

Dall'intero universo

a Te è lode perenne!

La luce del mattino,

il profumo dei fiori,

la brezza marina,

le voci e i silenzi,

lo scibile e il mistero……

Tutto è lode a Te,

divino Motore, eterno Vero!

Dal cuore del creato

si leva un palpito d'amore

e tutto anela a Te,

o Creatore.

 

 

 

Notte divina

 

 

Plenilunio:

la notte è vestita

di fascino,

profumata è l'aria

d'incanto,

adornate le ombre

d'argento.

Nella serena bellezza

del firmamento,

grandioso Iddio,

Ti ammiro…….

Ti sento

nella soave carezza

del vento……

Nella pace dell'anima

Ti adoro…….

 

 

.

Dalla finestra

 

 

Dalla finestra, guardando sulla via,

lento vedo venire un animale

costretto a tirare

a suon di botte

un sovraccarico carretto.

Com'è affranto e sfinito, o poveretto!

Esiste gente di cuore tanto dura

da non considerar

con quanto amore

il Creatore ha fatto ogni creatura.

Piange il cuor mio

a sì crudele agire

e penso che dal cielo il mio Signore

anch'Egli il Cuor

si sentirà ferire.

 

 

 

O Padre…..

 

 

Dal mattino dei tempi

Tu hai pensato a me,

microscopico atomo

nell'immensa grandiositá

dell'universo…..

O Padre divino!

E da quando mi hai creato

sei stato a me presente

ogni attimo e in ogni respiro,     

nonostante le mie debolezze,

e mi hai sempre amato…..

O Padre misericordioso!

E quando, lontano da Te,

non Ti pensavo, e Ti ferivo,              

tuttavia….ancora…..mi amavi…..

A conforto della mia solitudine

ti facevi sentire nell'anima…..

Mi chiamavi…….

O Padre generoso!

Nella procella delle tentazioni

Ti sento ancora a me vicino,

non mi abbandonare……

O Padre buono!

E oggi io Ti imploro

che, per tua grazia,

Tu sia sempre padrone

dell'anima mia

e la mia vita in tua unione

sia perenne offerta

a Te gradita,

che sia luce della tua Luce

nell'umiltá e nella caritá

per la tua gloria infinita.

 

 

 

Profumi d'infinito

 

 

 

Profumi d'infinito

travalicar mi fanno

l'orizzonte…..

Approda

l'anima mia

a misteriosi lidi……

 

 

 

Dalla sofferenza alla Luce

 

 

Nel dolore mi unisco a Te

e nelle tue mani metto la mia vita

per seguirti sulla via del Calvario

l'unica via che conduce,

pur nella sofferenza,

alla vera Luce.

Possa il mio patire,

avvalorato dalla Tua onnipotenza,

dopo avere espiato i miei peccati,

aiutare a vedere

la luce del tuo Volto

chi altrove invano ha cercato

e possa, finalmente,

insieme con me

trovare il Bene agognato

nell'immensa carità

e nella tua pace infinita.

 

 

 

Temporale

 

 

Prorompe un tuono

da lontani lidi…..

i lampi

squarciano a raffica

le nubi……                        

segue scrosciante

la pioggia……

e il mare grigio

borbotta

contro le rupi nere

della livida costa….

Un gabbiano smarrito

aleggia

nel giorno che tramonta.

 

 

 

Amante non amato

 

 

Ogni buon cristiano nella sofferenza

conforto trova se pensa

di fare, almeno, penitenza,

ma Tu, Gesù, questo non puoi dire,

perché solo al tuo amore

devi il tuo patire:

Ti abbiamo crocifisso e ci perdoni!                                                             

"Nessuno ama più di chi dà la propria vita".

Tu, venuto dal tuo trono divino,

agli uomini la tua vita hai donato

sapendo che essi in cambio t'avrebbero

con atroci tormenti flagellato.

Tu lo sapevi e lo volevi

e per redimerli ti sei consegnato,

sapevi anche che, con cuore ingrato,

con verdetto di morte

t'avrebbero compensato.

Per amici la vita non hai sacrificato:

sapevi quanto ancora ogni uomo

t'avrebbe offeso e rinnegato

e per chi t'avrebbe ancora bestemmiato

con amore la tua vita hai consumato.

Un Dio amante non amato,

anche per chi l'odiava e lo tradiva

con tanto amore se stesso ha immolato.

E se qualche Santo a tanto poi è arrivato

da Te, solo da Te, lo ha imparato,

che uomo eri, ma da Dio hai perdonato,

perché solo un Dio a un cuore ingrato

a ricambiare il male con l'amore

dalla croce, con amore, gli ha insegnato.

 

 

 

Nell'alba di un Bene eterno

 

 

Al di lá del tramonto…..

Ritrovarsi in Te

nell'alba di un Bene eterno…..

Questa è la speranza,

il conforto,

che a seguire Te

sulla spinosa via

del Calvario

ogni giorno,

mi sprona, e,

raggio di luce

di quel sospirato albore,             

forte spinta mi dona

la forza del tuo amore.

.

 

 

Ti adoro nel pianto

 

 

Sento tanto, tanto amore,

intrinseco a misterioso tormento,

dolcezza indicibile…….

E mi domando

donde in un mondo

squallido e vano, cui

quello mio interiore

io paragono,

possa sgorgare di paradiso

un tale godimento

a me stessa mistero arcano……

Nell'ansia di annullarmi

in Te, o Divino,

gioiosamente,

Ti adoro nel pianto

e Ti chiedo perdono.

 

 

 

Sole divino

 

 

Tu che sei il Sole

dell'eterno splendore

fuga le nubi dal mio cielo

e fugga lungi da me

il demone perverso

di ogni cattivo pensiero!

Fa che la luce del Tuo sguardo

torni a splendere

ancora nel mio cielo

dal Tuo amore purificato!

E del Tuo amore soltanto

sia ancora immensamente beato!

Ogni anima ha un cielo

dove splende la luce di Dio

dal momento che l'ha creata.

Di quel Sole s'irradia

e vive beata,

ma se perde la luce di Dio

vive sconsolata

sotto un cielo grigio, privo del Sole.

Torna a splendere, Sole divino,

Amore sincero,

che brucia ogni vanità

e ogni falso pensiero!

 

 

 

Per tutti e due…..

 

 

Ancora al dito l'anello

della defunta moglie…..

Un ricordo lontano,

ma una pena sempre viva

l'accompagna…..

Unico conforto

allora fu la droga,

diabolico conforto,

che uccide all'infelice

anche l' identità:

egli più non pensa, più non sa

che un bimbo aspetta ogni giorno

un padre che non farà ritorno.

E' come se insieme con la madre

anche il padre fosse deceduto……

Forse mai tornerà…..

 

Invece eccolo là……

Disintossicato e pentito

finalmente è venuto

e al figlio ora tende la mano…..

Ma il figlio adesso non è più bambino,

ha una famiglia

e non perdonerà….

In nome della Legge

forse la diatriba si dirimerà

e un giudice riuscirà a riconciliare

ciò che ormai sfugge

al senso del dovere

e dell'umanità….

Sì, il figlio il padre manterrà

e con un assegno mensile

il problema si risolverà.

 

Ma al padre pentito

ciò non basta…. 

"Non mi darai un abbraccio,

almeno un abbraccio,

che il mio desiderio d'affetto

finalmente appagherà? "

Il figlio abbraccia il padre!

Durerà?

……………………………

Lassù nel Cielo

l'Anima della defunta,

per tutti e due,

ancora pregherà……

 

 

 

Con l'esempio della tua virtù

 

 

Mio Signore, con una spina

mi hai punto il cuore, ma non la lingua,

che non è da francescana penitente,

ma più somiglia, se mi adiro,

a quella del malefico serpente:

vani essendo i miei sforzi,

nulla è cambiato ed essa,

ognora quando adirata parlo,

mi fa cadere in fallo

Come con carboni accesi,

per fini sublimi ed eccelsi,

con mano serafica e pia

un Angelo bruciò le labbra

del profeta Isaia,

Tu che sei mite ed umile di cuore

e sei anche onnipotente

pungi la mia lingua perché impari,

come ci insegnasti nel Vangelo,

a parlare sempre con amore,

in ogni circostanza prudente,

con l'esempio della tua virtù

o Dio clemente!

 

 

 

Come una goccia d'acqua

 

 

Trafitto e crocifisso Ti contemplo

in un mare di dolore…..

D'immensa sofferenza vista sì atroce

mi affligge e mi dilania il cuore.

Qual è il patire che a Te mi unisce?

Se pure osassi fare un paragone

sarebbe come una goccia d'acqua

a fronte d'un immenso mare

perché in confronto al Tuo

il mio dolore svanisce, anzi scompare.

Ma Tu mi ami, o mio Signore!

Ed è pur vero che in confronto al mare

una goccia scompare……

 

Ma dopo che nel mare essa è caduta

non è più goccia:anch'essa mare è divenuta.

E quando sull'immenso azzurro mare

si specchia il cielo, e il sole nel meridiano

fulgore lo indora, e di sé lo fa brillare,

quella goccia nel mare caduta

anch'essa brilla, di sole inondata.

 

Se la minima goccia del mio patire

all'immenso Tuo dolore io intendo unire

tutt'uno diventa con la Tua passione

e ciò mi unisce a Te, per grazia,

nella Tua redenzione.

Tu, sulla croce straziato,

l'ultimo respiro hai esalato

come uomo e peccatore condannato,

ma come Dio sei poi risuscitato.

Il Tuo patire ha un valore illimitato

e nell'Infinito ciò ch'è finito scompare

come una goccia d'acqua nel vasto mare…….

 

E il finito, che nessun merito

può vantare, per grazia divina ancora,

come una goccia d'acqua nel mare,

parte dell'Infinito anch'esso può diventare.

E come la goccia d'acqua, che scompare,

se brilla il mare alla luce del sole

anch'essa nell'insieme può brillare,

così quando "Non ci sarà più il mare"

e la luce di Dio, finalmente,

tutto potrà illuminare,

finirà anche l'umana passione

e la goccia d'acqua, ch'era mare diventata,

insieme con il mare anch'essa

in luce sarà trasformata

e nella luce di Dio sarà integrata.

 

Questo vuol dire in Cielo esser beata:

unita a Cristo nell'umana passione,

per amore pentita e da Lui

con amore perdonata,

scomparire nella pura luce di Dio,

essendo dall'Amore ogni ombra radiata,

ed essere, in un mare di Luce,

di radiosa pace divinamente inebriata.

 

 

 

Cuore e pensiero

 

 

Povera navicella in balia delle onde,

che alte sono, nere, e naviga in acque profonde,

povera navicella in balia delle onde…..

Parlo dell'anima mia, che si vorrebbe

buona, bella, virtuosa e pia,

ma spesso della virtù smarrisce la via

e va verso la perdizione

in balia di qualche tentazione.

Nel pelago della vita la tua mano divina

con fiducia essa invita che,

da eterna rovina, la voglia scampare.

Deh, vieni Signore ad aiutare

quest'anima, seco perennemente in lotta:

col cuore cerca il Bene ma, per inversione di rotta,

il pensiero, lontano da ciò ch'essa brama,

per altre vie, spietato, la porta.

Continuamente sbandata essa va incontro

alle pene, che il rimorso comporta.

Dura è la lotta, continua e ardita

contro le correnti della vita,

così difficili da navigare

e grande è la paura:

spesso teme di naufragare.

Ma Tu, infallibile timoniere,

vieni e con la mano divina

soccorrimi, prendi il timone

e non mi fare affondare.

Tu, che per vie sicure sai guidare

le anime che a Te si affidano,

perché al porto celeste

desiderano approdare.

 

 

 

L'anima non ha età

 

 

Se vuoi entrare nel Regno divino

devi diventar bambino!

Può un adulto diventar bambino?

Sì, perché essere bambino

vuol dire aver semplicità,

virtù figlia dell'umiltà, che consiste

nell'ammettere la propria nullità.

Questa vita, finchè Dio te la dona,

vivila secondo Verità,

ama sempre e perdona.

Lo puoi fare a qualsiasi età:

l'anima, uscita dal Cuore divino,

è stata creata per l'eternità,

puoi, dunque, sempre

diventar bambino,

perché l'anima non ha età.

 

 

 

Sofferenza e Amore

 

 

Col sacrificio della propria vita,

l'umano, divino Redentore,

Egli per primo ci insegnò,                                                                          

in che consiste il vero amore:

la vita è una missione

e la gioia di tale missione

è nell'accettazione del dolore,

perch'esso con Gesù ci unisce

nella sofferta passione.

Chi con Cristo è crocifisso nell'amore,

la sofferenza a Lui l'unisce, cuore a Cuore,

e da Lui impara a patire con pazienza.

Espiazione diventa allora la sofferenza

e invita il divino Cuore alla clemenza,

perché dal male si può ancora salvare,

per merito dell'altrui penitenza,

chi di fronte al peccato

ha smarrito la coscienza.

Allora non solo la sofferenza,

a sì nobile intento, scompare,

ma Dio perfino riesce a farla amare,

perché quando al Redentore

è unito un cuore

cessa la sofferenza,

vinta dall'Amore.

 

 

 

Ogni anima ha un cielo

 

 

Prima che uscissi dal Tuo cuore

e Tu m'avessi creato,

della Tua luce splendevo,

e la mia anima godeva

nel suo cielo beato.

Ogni anima ha un cielo

che, quando è terso,

della luce gioisce

del Tuo divino sguardo.

Oh, anima beata di chi non è perverso!

Oh, com'è bello un cielo beato,

dalla luce del Tuo sguardo illuminato!

Ma il cielo della mia anima

è turbato:

vi si addensano nuvole nere

che la luce del Tuo sguardo

non mi fanno più vedere,

poiché, venuta nel mondo,

con l'umana natura

ho ereditato il peccato:

il demone della vanagloria

è sempre in agguato

e il mio io esaltato

scivola nel peccato.

Quel demone aberrato

di deviare da Dio

il mio debole io

non si è mai stancato,

ogni mio desiderio di perfezione

subito infrange

con malefica tentazione…..

E il cielo della mia anima

piange, privo della Tua luce….                       

 

 

 

Quanto mi hai amato

 

 

Con le loro virtù

le anime predilette

cantano le tue lodi

e lor virtù son fiori profumati

che Ti inebriano di gioia

in riparazione degli altrui peccati……

Io non ho meriti,

ho solo peccati

che dal Tuo sangue sono stati lavati.

L'amore per le anime predilette

dal Tuo cuore scatuisce

gioioso e contento,

ma la misericordia,

con la quale mi ami,

echeggia

di passione e di tormento

e scaturisce

dal Tuo cuore insanguinato

dalle spine dei miei peccati

che lo hanno tormentato.

O Gesù mio,

quanto di più

mi hai amato!

 

 

 

Riconciliazione

 

 

Ti ho consegnato la mia miseria

e Tu mi hai dato la Tua grazia:

il mio peccato e il Tuo perdono

si incrociano in un atto d'amore.

Sul mio pentimento, che si estende

fino al lontano orizzonte

del passato,

dall'alto discende

la Tua benedizione

con la tua misericordia

che si abbassa sulla mia debolezza

e fa splendere la mia anima

alla Tua luce con un segno di croce,

nella riconciliazione,

che mi svela la vera via

che a Te conduce.

E' via di verità, è nuova vita,

in cui beata rinasce l'anima

nella ritrovata pace.

E il pentimento glorifica

la divina Misericordia.

 

 

 

Tepore primaverile

 

 

Un tepore primaverile

accarezza l'aria

e immensamente

ne gioisce il cuore……

Con varie note

rallegrano gli uccelli

i profumi, intorno,

di lor svariati cinguettii

e candidi gabbiani

si levano

dalle ondulate acque

del canale,

incorniciato di verdi rami

ondeggianti

alla brezza del mattino…..

L'anima anch'essa

desidera volare

verso l'azzurro,

mistico, infinito,

incontro a Dio

per ringraziare di tanta gioia

e lodare…….lodare……

 

 

 

Come un fuscello al vento

 

 

Sono croce a me stessa

quando da Te mi allontano

e poi mi prende il pentimento

con l'angoscia spietata

di chi s'è perso nell'uragano.

Finchè faccio la tua volontà

sicura mi sento

fra le tue braccia,

ma spesso il mio io

di Te perde ogni traccia:

chiedo di unirmi a Te

nel cammino e nella croce,

ma, al primo rovo

che incontro, revoco

empiamente e assai veloce.

Allora, da Te lontano,

in me non sento più

il divino richiamo,

perdo la mia pace

e arido sento tutto il peso della croce.

Fammi nel cuore, ancora,

sentire la tua voce!

Abbi pietà, chè debole sono

come un fuscello al vento

e Ti chiedo perdono:

più delle pene dell'inferno

per ogni caduta

quello che mi tormenta

è la tua Grazia perduta.

 

 

 

Dinanzi al presepio

 

 

O santa notte di Natale

che hai visto squarciati i cieli

e un Dio, venuto dal suo regno beato,

innocente e puro, farsi piccino

al seno di una Vergine Madre,

immacolato……

E adagiarsi nella povertá

per iniziare il suo Calvario

da una mangiatoia…..

Piccolo mio….Come vorrei cullarti

stretto al cuore mio….

Salvatore dell'umanitá,

Ti sei fatto piccolo,

vittima dell'amore,

misericordioso,

per l'immensa tua bontá…..

Quanto vorrei amarTi anch'io…..

Dammi un tantino

della tua infinita caritá!

 

 

 

Aurora

 

 

Vestita di rosa

nei cieli

annunzia

un radioso mattino.

Un mare di luce

inonda

la terra e il cielo.

In una fantasmagoria

di colori

l'anima

s'inebria di gioia

e in quella celestiale bellezza,

unita a Dio,

gode immensa pace

e Gli dà gloria…..

 

 

 

 

Dio è luce

 

 

Niente si nasconde alla luce,

dove arriva fiorisce la vita

e Dio è luce….

Il maligno di spegnerLa

ha tentato.

Lucifero era il nome

di cui Dio l'aveva pregiato,

ma dall'orgoglio il superbo accecato

perdette la Luce col peccato

e da sé nel buio eterno

alla morte si è condannato.

Dio nella Sua luce ha trionfato

e del maligno

il suo inferno rabbioso è

nell'essere della Luce di Dio

eternamente privato.

L'orgoglio è tenebre

e morte è il peccato.

 

 

           

Al di là dell'orizzonte

 

 

Mormora lieve il fiume

nella valle……

Intorno tutto tace…..

Parla il silenzio

con voce di preghiera…..

E la Natura

con la candida chiostra

dei monti innevati,

il cui profilo si staglia

nell'azzurro,

sorride,

al di là dell'orizzonte,

al Creatore.

 

 

 

Contemplo

 

 

Contemplo

un quadro di colori

che variano nel cielo,

per complicità scherzosa

con l'arcobaleno,

dal pallido rosa

al verde, al violetto, al cinerino,

in gara briosa

nell'etere turchino

con bianchi cirri

dorati dal sole,

che tramonta

rosso di fiamma….

E il mare l'accoglie

con dolce sinfonia

di onde increspate,

che liete si abbracciano,

pacate,

e sembrano danzare

al sole che le indora…..

S'odono note inusitate

echeggianti di mistero……

Inebrianti profumi

mi fanno trasognare

e sconfinare l'orizzonte

verso l'Infinito……