La vita è bella?

 

 

 

La vita è bella?

 

 

Quando in un mattino radioso

vedo sorgere il sole

o il sorriso luminoso

di un bimbo felice

d'immensa gioia

il cuor mi fa traboccare,

prorompe l'anima mia

in un inno alla vita

e grido col cuore gioioso:

o Dio mio, tanta felicità

la vita mi fa amare!

Ma se vedo un cieco

che il giorno vive

nel buio profondo

di una notte senza stelle

oppure una madre straziata

dal pianto del figlio suo,

che ha fame,

e disperata ruba, ma

le tagliano le mani

invece di darle pane…..

E penso quindi

a tanti sfortunati in catene,

a molti nel letto della sofferenza,

ad altri senza pietà perseguitati,

altri afflitti da indicibili pene…..

Il mio cuore s'infrange,

sanguina, piange….

E, vinta anch'io dall'altrui angoscia,

mi sento tanto infelice.

La vita è bella?

Spesso me lo domando…..

Mi risponde allora

di Assisi il Poverello:

"E' tanto il ben che aspetto

che ogni pena mi è diletto"

Una luce allora mi pervade

e vedo il Verbo incarnato

venuto dal Celeste Regno

per insegnare agli uomini

il suo giusto, eterno disegno.

Quante notti passò inginocchiato

sotto un ulivo, nel bosco

dai raggi lunari inargentato,

per lodare il Padre

nel suo Celeste Trono Beato.

Eppure Cristo, re dell'universo,

in questo mondo

il trono si scelse

nel legno di una croce 

a braccia aperte inchiodato…..

E prima di questo umano

doloroso commiato

con gli assetati e gli afflitti

si era identificato…..

Tutto questo perché l'uomo imparasse

che dopo l'umana passione,

se con Cristo si identifica a sua volta,

nel Regno della Luce

la resurrezione

un giorno anche per lui ci sarà.

La vita è bella

se è vissuta con Cristo,

perché in questo mondo,

gioie e dolori,

tutto passerà, ma

chi vive con Cristo il suo dolore,

dal divin sangue rigenerato,

anch'egli nella gloria

con Cristo risorgerà,

nel vero mondo

per cui Dio l'ha creato,

dove il gaudio eterno

fine mai non avrà.

 

 

 

La preghiera degli innocenti

 

 

Nel paesino alto sui monti,

la campana della piccola chiesa

vicino al bosco

frastorna roboante,

sbatacchiata

dal maestrale

imperversante….

 

Improvvisa

si scatena la tempesta

con raffiche inclementi…..

 

Degli alberi le chiome

scuotono ora i venti

con sibili turbolenti

che spezzano i rami….

 

Nella notte nera,

nel bagliore di un lampo,

nel cuor della bufera,

un angelo porta al cielo

di un bimbo impaurito

la preghiera……

 

 

 

Al chiaro di luna

 

Al chiaro di luna

sulle acque

immobili e silenti

lento naviga un battello

increspando il mare

che luccica sereno

e sembra di cristallo….

Intercalato a magico remeggio

odi lontano

di pescatori un canto

che poi svanisce

come all'alba

un sogno….

L'anima rapita

l'accompagna….

 

 

 

Frutti amari

 

Pauroso riecheggia,

nella notte burrascosa, 

l'alito del mare

con alte onde, che, schiumose,

s'infrangono con fragore

contro la rupestre riva….

 

Barcolla lontano alla deriva

piccola e fragile una barca

in mezzo ai flutti,

smarrita

nella cupa immensità,

sotto la fredda luna

che si vela

per non vedere

l'umana crudeltà…..

 

Nel turbinio

del soffio infernale

dell'invidia,

i malcapitati

vivono vessati la lor vita….

Muoiono altrove di stenti

bimbi innocenti

travolti nella diabolica bufera 

scatenata dalla furia dell'odio

di disumane e spietate genti….

 

Son questi i frutti amari

del peccato originale,

causa di morte

e di rovina universale.

 

 

 

 

Tanta speranza

 

 

Orizzonti che scompaiono

nel gelo e nella nebbia…..

Intensità di candore

in un cielo pregno di neve…..

Un paesaggio glaciale,

immacolato,

il pianoro è bianco

e desolato….

Penoso, arduo e faticoso

diventa ora il cammino….

Assenza di vita intorno….

Ad un tratto, quando non te l'aspetti,

scorgi lontano il verde

che spunta

al di là d'una collina….

Sì, sono alberi….

E' vita….

E' speranza…..

Sotto un cielo innevato

sbocciano rosei

i fiori della vita…..

In un gelido specchio di neve….

Verde e rosa…..

E tanta speranza

d'incontrare il sole….

 

 

 

Davanti a una vetrina

 

 

Davanti a una vetrina,

non da vanità attratte

né da balocchi,

due piccole orfanelle

tra loro confabulando

sgranano gli occhi…..

Che cosa mai desidera

il lor cuoricino?

Che cosa può tanto

attirare un bambino?

Incredibile,

ma vero tuttavia,

le due bimbe guardano

con occhi cupidi e innocenti

le pagnotte

di fresco pane bianco

calde e dorate,

esposte dal fornaio

appena sfornate.

Che hanno fame le due bimbe

è evidente,

eppure nessuno se ne accorge

fra tanta gente intenta,

con borse e con pacchetti,

a far la spesa con tanta letizia

per la prossima festa natalizia..

Ma un povero infreddolito

le vede e a lui non sfugge

la fame che alle bimbe

lo stomachino strugge….

Con la mano tremante e scarnita

conta gli spiccioletti

racimolati con l'elemosina

nel piovoso mattino

e compra il pane

che a ciascuna delle bimbe

fa tanto gioire

il cuoricino.

 

 

 

Il mio cammino

 

 

Cammino nella notte

tra i cespugli

e mi diletta del fiume

il lieve musicale sciabordio….

D'infinite stelle

splende la volta celeste

sul fiume che si culla

nell'immensa pianura agreste…..

Dal cielo le stelle

mi fanno compagnia

e il cuor m'allietano

col loro luccichio…..

La notte è calma e silenziosa….

E'fresca….

E' soave e misteriosa….

Come attratta da qualcosa,

per lodare il Creatore

in alto levo ancora

lo sguardo gioiosa

e, delle altre più luminosa,

una stella ammiro….

Vi ravviso l'occhio di Dio,

che mi segue

lungo il notturno cammino……

E Lo sento a me tanto vicino

nella voce del fiume,

che mi giunge

nel continuo scorrere

con divino sciacquio

tra le frasche,

col ritmo lento

di un inno perenne….

E Lo sento ancor nella brezza

che nella notte serena

l'anima m'inebria

con dolcezza......

Nella lode di Dio

nell'immensa pianura agreste

costeggiando il fiume

continuo anch'io

il mio cammino

sotto le stelle

verso l'ignoto,

verso il divino…..

 

 

 

Come il bimbo

 

 

Al seno della mamma

avido succhia il latte

ed ella compie con frequenza

quel compito amoroso

non invano,

ma perché, nutrito dal suo sangue,

cresca il suo bimbo forte e sano.

Egli ignaro, alimentato,

con gli angeli sorride beato

e si addormenta nella sua innocenza.

Così presso l'altare,

come il bimbo fra le braccia materne

al banchetto eucaristico

l'anima mia si nutre

di grazia e di virtù eterne,

anch'essa con frequenza.

E anch'essa sembra ignara,

ma con minore innocenza,

quanto costò quel dono

alla divina bontà,

nel corpo martoriato sulla croce,

perch'io crescessi nella santità.

 

 

 

Miseramente egli morirà

 

 

Tutto è uscito dalle tue mani,

Sommo Iddio, Divina Sapienza,

e dal nulla tutto hai creato:

solo l'Amore la tua mano ha guidato

e tutto si riproduce con la legge dell'amore.

Solo l'uomo spadroneggia con violenza,

risponde con odio e con rancore

e offende la tua bontà e la tua clemenza.

In principio era il caos, ma la tua mano

ordine ha imposto, improntato a verità….

Ma proprio la verità tutto ha scomposto,

perché al male, nel caos ben nascosto,

la maschera ha tolto…

Allora l'uomo, in modo spregiudicato,

ha voluto dimenticare

che dal nulla Dio l'ha creato

e dal male aizzato,

dimentico della sua nullità,

tenta affermare di fronte al Divino

la sua superiorità.

Ardua è la lotta contro la Verità

e il Male, che ad ogni costo vuol trionfare,

con malefica generosità

di una falsa scienza il sostegno

a lui, misero, dà.

Così l'uomo vorrebbe dimostrare

che Dio non esiste e l'essere umano,

corazzato della sua intelligenza,

limiti non ha…..

Egli s'illude che finalmente

un giorno verrà in cui

con prova potrà affermare

che non l'uomo da Dio

è stato creato,

ma proprio nel contrario

è la verità.

Purtroppo dimentica,

o forse non sa,

che con molta probabilità

proprio quel giorno,

non per sua volontà

ma per decreto dell'Altissimo,

miseramente

egli morirà.

 

 

 

Il silenzio è lode

 

Aleggia zefiro

sulle verdi colline….

Dormono i prati

nella pace del mezzodì…..

Il sole splendente

illumina la primavera…..

Il silenzio è lode

e tutto è preghiera….

 

 

 

Ancora misericordia

 

 

Misericordioso nostro Salvatore,

alla croce inchiodato per amore,

la tua pace tu concedi ad ogni cuore

che dei peccati si pente e di ogni errore….

Anche me col tuo sangue hai riscattato,

e con divina pietà mi hai perdonato.

Ma come madre con la sua nidiata

da terribile fame tormentata

è ben felice se vede la sua prole

dall'umana pietà rifocillata

e tuttavia tende la mano, pietosa,

perché anch'essa di pane è bisognosa,

anch'io, sebben della grazia goda

delle sante anime elette,

parte vorrei aver di quella gioia

con cui Tu ami le tue predilette.

E come la madre, di pane bisognosa,

anch'io, del tuo amore affamata,

vorrei tanto essere appagata

per qualche gioia che mai t'avessi data

e nel purgatorio della mia esistenza

io bramo la gioia con cui Tu ami

le belle anime per tanti meriti elette.

Io godo per la grazia delle tue predilette,

ma, o buon Gesu', nell'intimo del cuore,

anch'io imploro il medesimo amore.

Indegnamente io bramo

questa grazia divina,

ma dinanzi a Te umiliata

l'anima mia s'inchina,

tanta audacia deplora,

mentre ai tuoi piedi ancora

misericordia implora. 

 

 

 

Nella notte bruna

 

 

Splende luminosa

una stella nel cielo sereno

come smeraldo

o come solitario brillante

che adorna un mantello nero

e sembra sorridere gioiosa

nella notte bruna

a una fetta dorata di luna.

E' un lembo di cielo

nell'Universo immenso…..

Eppure basta una stella soltanto

nell'infinito etereo manto

e una fetta di luna

per inneggiare 

alla divina gloria,

che nell'Universo intero

mirabilmente traspare

nella notte bruna

 

 

 

I reietti

 

 

E' una massa brulicante

di poveri disperati

che hanno lasciato

della sventura il male

ignari del peggio

che andavano a trovare……

Alcuni negli abissi del mare

sono naufragati

e i più fortunati,

credendo di essere approdati

dove finalmente

al male erano scampati,

con delusione sono stati accolti

come ladri, assassini e fuorilegge,

con sprezzo, come indesiderato,

maleodorante gregge.

E' colpa loro se poi fanno del male?

Il bene più non conoscono….

Col male ormai sono identificati.

Eppure in mezzo a loro

piangono bambini,

sono innocenti,

non hanno alcun peccato,

hanno solo fame, sete, oppure freddo,

senza un tetto,

desiderosi di pace e di affetto

specialmente quelli

che nella traversata

pur del conforto materno

lor vita è stata privata.

E' il nuovo Esodo degli sventurati.

Allora Dio era con loro.

Ma adesso li hai proprio abbandonati?

Dio misericordioso, Ti prego,

perdona i nostri peccati…..

O perlomeno concedi

che solo da questi sventurati

essi non debbano

essere tutti espiati….

 

 

 

Disperazione

 

Il sole sorge ogni giorno,

ma c'è chi sotto il sole

vede solo sofferenza e malvagità

e si toglie la vita

per non vedere più il sole.

E il sole, assiduo, sorge ogni giorno…..

E l'orologio segna il divenire……

Oggi può essere uguale a ieri,

ma non a domani,

perché non lo sappiamo.

Perché dunque preferire le tenebre?

L'orologio segna il divenire…..

Le tenebre sono eterne…..

Conviene pazientare e pregare….

Aspettare e sperare…..

Il sole sorge ogni giorno

e nessuno conosce il domani.

 

.

 

Il senso della vita

 

 

Quando perdi ogni certezza….

Quando ti abbandona ogni speranza….

Quando ti sembra che niente e nessuno

ti possa liberare dall'angoscia

che ti tormenta….fatti un segno di croce

e pensa che dalla croce

Gesù ti ha salvato….

Abbraccia quindi anche tu la tua croce

con Lui,

e troverai conforto….perchè

Lui è la certezza,

Lui è la speranza,

con Lui

l'angoscia che ti tormenta

diventa la tua santità,

dall'unione con Lui inizia

il tuo Paradiso

e la sua pace ti conforterà….

Allora anche la vita avrà un senso,

pur nella sofferenza,

perchè per un cristiano

il senso della vita

è….in Dio la speranza!

 

 

 

Testimonianza

 

Un imperativo

dentro ti spinge

a cercare lontano

la felicità….

Tu ne senti

imperiosa la brama

e quando credi

di averla trovata

ti accorgi poi

che è pur sempre

lontana.

Volgiti a Dio

e attendi l'ora in cui

quello che sempre hai cercato

e ancora cerchi

finalmente in Lui

avrai trovato.

E chi te lo dice

l'ha sperimentato

 

 

 

Ragazzi di strada

 

 

Lima……Ragazzi di strada……

Depravazione dilagante

in ogni povera contrada….

Il bene……Che cos'è ?

I ragazzi di strada

non lo sanno,

per essi ogni giorno

è nuovo affanno…..

Conoscono solo il male.

Sono nati nel male:

miseria, sporcizia, iniquità,

e fame, tanta fame…..

E la pudicizia?......Che cos'è ?

Conoscono promiscuità,

abusi, degrado

e gente che nella società

è di ben diverso grado:

sono i ricchi, hanno denaro,

ma del bene essi non fanno,

pensano solo al sesso,

altro pensiero non hanno

e fanno male lo stesso:

comprano gli innocenti

per soddisfare i loro

perversi sentimenti…..

I ragazzi di strada

del male che fanno

che colpa ne hanno?

Il male è l'unica

loro difesa.

Che cos'è l'offesa?......

E' l'arma per vincere

in ogni contesa,

per sopravvivere,

nella strada, nello squallore,

dove mai nessuno

ha parlato loro

di amore…….

Gesù crocifisso,

dalla tua croce

fai sentire anche a loro

la tua voce!

E perdonaci…..

 

 

 

Uniti nell'amore

 

Si sale insieme il Calvario….

Tu porti una grande,

pesante croce,

io quella piccola

che per seguirTi

con amor mi donasti:

Una goccia e l'oceano….

Ma nell'oceano

la goccia scompare

in un mare infinito

d'amore…..

E insieme si sale…

Poi……in cima al monte….

scompare ogni orizzonte….

Una sola Luce rimane

dove nell'Uno Eterno

ogni misura scompare

in un solo Amore.

Tutto scompare…..

Ma l'Amore Eterno

è Luce

che giammai potrà

tramontare…..

 

 

 

La voce del silenzio

 

Sorridono al sole

sulla collina,

occhieggiando tra il verde

delle siepi, i tetti accostati

delle casette……Intorno

vasti campi addobbati

di ginestra e fiordaliso,

tappezzano di giallo e di turchino

la vallata, emanano

profumi di primavera…..

Un fil di fumo

si leva dai comignoli….

L'ora del desinare

è già arrivata….

La voce muta del silenzio,

come incanto,

parla solo di Luce e di preghiera…..

 

 

 

Nell'abbraccio eterno

 

 

 

 

Quando nelle viscere della terra

ogni seme ancora matura

tu sbocciasti alla vita

innocente creatura.

Faceva freddo,

l'inverno era vicino

e tu, ignaro bambino, non sapevi

che a riscaldarti con amore

erano pronti i cuori

dei tuoi genitori.

Tu crescevi bello e sano

e poi, giovane studente,

i loro sacrifici onoravi

perché eri studioso e intelligente.

Quando un seme diventa pianta

altrove, spesso, una mano

lo suole trapiantare,

così la mano di Dio volle un giorno

che tu in America i tuoi frutti

facessi germogliare…….

Però i vecchi genitori

vivo sentivano nel cuore

il desiderio di riabbracciarti

e sognavano il giorno del tuo ritorno…..

Ma tu eri lontano e il desiderio

di riabbracciarti

era purtroppo un sogno vano.

Finchè venne la morte….

Prima la mamma, poi il papà,

ciascuno si portò tal desiderio

ancor vivo nell'Aldilà.

Tu eri allora giovane e forte,

ma la vita è un soffio

e per tutti arriva la morte.

La pianta ormai aveva dato i suoi frutti

e venne l'ora anche per te

di lasciare tutti.

I tuoi figli, affranti, ti vollero trasportare

in quella terra che mai

avevi smesso di amare.

E Dio, nei suoi progetti lungimirante,

dei tuoi genitori finalmente

l'imperituro desiderio ha voluto appagare:

uniti nella tomba, potrà

nella divina Luce,

eternamente,

ciascun di voi

l'un l'altro abbracciare.

 

 

 

Tu ed io

 

 

 

Piccolo amore mio, Bambinello mio!

Come vorrei tenerti fra le mie braccia

e proteggerti……

E sei Tu invece che mi proteggi!

E nel martirio della tua passione,

innocente, della stessa purezza

di quand'eri bambino,

come vorrei salvarti da tanto patire….

E sei Tu invece che mi salvi!

E uniti insieme nella sofferenza della croce

Tu sei la santità

ed io il peccato.

Perdonami, o mio Dio!

 

 

 

Al Dio della Luce

 

O mio Gesù crocifisso e straziato,

Tu sei morto per salvarci tutti dal peccato,

ma è proprio vero che si salva solo

chi in Te crede?

Oh, quanti non hanno la fede!

Mi fanno pena,

sono sventurati

e chi fa il male

non è perché non crede,

crede in modo errato

perché nessuno ha loro insegnato

qual è il vero Bene.

Si parla di Te per convertire,

ma poi dalle parole ai fatti

non c'è coerenza

e quindi chi ascolta non confida,

spesso, anzi,

disgustato diffida.

C'è poi chi cerca la felicità,

ma che solo in Te può trovarla

questi non sa

e, guidato dai sensi ingannevoli,

spesso la cerca per la via sbagliata,

anzi opposta,

dove, inevitabilmente,

a ciò che chiede

nel male trova la risposta.

E' raro che qualcuno faccia il male

solo perché lo ama,

di solito è ingannato

da una falsa traccia

e credeva di procurarsi il bene,

invece ha incontrato

amarezza e pene.

Così qualcuno

"mostro" è diventato

solo perchè non sapeva

e per questo ha sbagliato:

il maligno è sempre in agguato

e volentieri inganna

chi in cerca del bene per vie sbagliate

inutilmente si affanna.

O Dio benigno,

che per salvarci

ti sei incarnato

e sei morto in croce,

ben sapevi sulla tua pelle,

come pregasti con accorata voce,

"Padre, perdona,

quello che fanno

essi non sanno"

oggi come allora

chi il male fa, spesso, non lo sa…..

Padre amoroso,

ancor perdona,

perché non basta la tua morte in croce,

occorre anche e,

basterebbe,

solo un raggio

della tua infinita luce!

E' Paolo di Tarso

Colui che sempre

a questa certezza

mi conduce.

 

 

 

Padre Mariano da Torino

 

Un sorriso, una stretta di mano,

una parola di conforto per tutti…..

Così era Padre Mariano.

Ed è pur vero che l'albero buono

si riconosce dai frutti.

Ma "Senza di me non potete far niente"

Ed ecco l'intuito del professore:

gli fa intender che non da insegnante,

ma con l'amore di nostro Signore

si raggiunge la gloria:

a nulla serve lo studio e tanto meno

del saccente la boria.

Per il Regno di Dio occorre umiltà,

il greco, il latino, l'italiano e la storia

non servono certo nell'Aldilà.

Attratto solo dalla Carità,

si spoglia di tutto e libero va

verso l'unica, eterna,

intramontabile Verità.

Amò Cristo e la Sua umana passione

e in questo amore la forza trovò

di accettare sempre

ogni sofferenza, ogni privazione.

Portò la croce fino al Calvario…..

Devotissimo della Vergine Maria,

dalla Divina Madre

imparò a dire COSI SIA.

Come da lei, nessuno mai

da lui udì un solo lamento,

alla sua vista anzi ogni cuore

si sentiva stranamente contento:

un senso di pace dal suo viso emanava,

era di Dio una benedizione

e, nonostante le sue pene,

a tutti augurava PACE E BENE.

 

 

 

Le lodi del mezzodì

 

Seduta sulla panchina

in un giardino,

azzurri spazi ammiro

luminosi e tersi,

scissi da cipressi,

protesi al cielo

dalla sommità del monte.

Da una casetta

che vedo a me di fronte

dolci mi arrivano

le note di un violino

cui fanno eco, gioiose,

le voci di un bambino,

che appresso a una palla,

in gara col suo cagnolino,

corre felice.

Odo ancor il fruscio d'una fontana

nascosta all'ombra d'un verde pino…..

Le lodi del mezzodì

il cuore forte vibrar mi fanno

di sacrosanto amore,  al suon

della campana del convento,

che si staglia sopra una roccia

di granito e i suoi rintocchi

giunger mi fanno

i frati venerabili

con lor preghiera a Dio,

presente ed infinito.

 

 

 

Alla Regina del cielo e della terra

 

Valli verdeggianti, vette innevate,

stradine tortuose…..

E in cima a una collina,

fra casette incrociate,

il campanile

di una chiesetta assai piccina…..

Umili pastori,

sterratori,

agricoltori,

smettono il lavoro

e a capo chino e mani giunte,

levano al cielo lo sguardo

per lodare Dio,

quando a mezzodì

si diffonde

il rintocco della campana

che dalla terra al ciel 

propaga

la comune preghiera

alla Regina del cielo e della terra

affinché interceda

e provveda

all'umana miseria.

 

 

 

Per amore

 

Se spasimare a causa del dolore

può servire a convertire un peccatore,

per liberarmi del mio patire

no, Signore, non voglio morire.

Voglio vivere, o divino Redentore,

e sulla croce con Te, cuore a cuore,

continuare il martirio per amore

di un fratello che si penta del suo errore.

 

 

 

Il dolore che mi fa soffrire

 

Io che solo gioia vorrei darti

non ho meriti né capacità

e nemmeno la forza

di una ferma volontà.

Sull'anima mia rigoglioso regna,

infestante come loglio,

causa di altri errori,

il peggiore dei peccati: l'orgoglio.

Eppure tanto ti vorrei inebriare

col profumo delle mie virtù

i miei peccati da farti dimenticare

e tanta gioia ancora ti vorrei dare,

fra i prediletti figli

da farmi annoverare

e di tutte le umane offese consolarti,

che sono un continuo,

ingrato flagellarti…..

Il dolore che tanto invece

mi fa soffrire

è il rimorso di causare

proprio io

il tuo patire.

 

 

 

Inno al Creatore

 

Quando suona la campana

un inno si sprigiona dal mio cuore

e vola…..vola verso il Creatore….

O grande Iddio, amato mio Signore,

accogli Tu nell'alto tuo splendore

l'inno che a Te si leva dal mio cuore:

Amore, Amore, Amore……

 

 

 

Delle sue spine il santo dono

 

Il dolore è la fonte del perdono,

il dolore è mezzo di salvezza,

il dolore con cui Dio si rende dono

dolor non è per me, di Dio è dolcezza.

Unica realtà che non delude,

unico dono che mai nessuno illude,

unico amor che Dio mi fa invocare

unica speme che grazia mi fa sperare.

Le gioie son vanità,

le speranze lusinghe,.

un mito è la felicità

e le cose che l'anima legano più che stringhe.

Esso di tutto ciò che il mondo alletta

nulla mi dà, ma in Dio mi diletta

e quando mi visita ad esso mi abbandono

e accetto delle sue spine il santo dono.

 

 

 

L'Uno e lo zero

 

Dio è l'Uno

Eterno, Assoluto ed Infinito.

Tutto il resto nell'Universo

è zero….. Incredibile ma vero,

è uno zero anche la più splendida stella,

perché anche quella in sé vita non ha

e verrà anche per lei il momento in cui

dall'Universo scomparirà.

Che cos' è dunque

tutto quello che noi vediamo

e che spesso ci stupisce,

volgendo lo sguardo ovunque?

Un insieme di zeri

che in sé vita non ha e che,

per l'eterno divenire,

piccolo o grande che sia

presto o tardi morirà.

Ma il grande miracolo,

che in eterno durerà,

è che ogni zero unito all'Uno

la potenza dell'UNO

eternamente moltiplicherà.

Ed è così che l'Uno

con gli zeri infiniti a lui uniti

crea quel numero strabiliante

che dicesi Universo

e che l'essere umano,

lo zero più presuntuoso

che ci sia, vorrebbe dominare

e tenere in pugno

con la sua piccola mano.

 

 

 

"Ciao sorellina"

 

Bello e fiero al tempo stesso

c'era in un pollaio con le galline

un gallo che assai spesso

su tutte dominava.

Ma una , che era di razza nana,

non solo quasi non guardava,

ma se fra i piedi se la vedeva

a colpi di becco la martoriava.

Era un gallo razzista.

Ma quando al mercato,

a testa in giù e per le zampe legato,

stava per essere portato,

per l'ultima volta vide

la gallina nana,

dalla quale umilmente

fu salutato.

Ma questa rimase

quasi senza fiato

quando con un rauco ciao,

e non era un fallo,

la povera gallina,

per la prima volta,

sentì chiamarsi

sorellina

proprio da quel gallo……