Divina Luce

                                                          

 

Nella luce divina

 

Il sole splende nel cielo

e la terra  s'inebria di luce ...

Quando è fasciata di tenebre,

perché ha girato le spalle,

il sole splende ancora,

splende sempre,

ma la terra, che non lo vede, è buia 

e anche fredda è  allora,

glaciale, a volte, come la morte,

perché senza luce non c'è vita.

Laddove vedono ancora

il sole splendente

la vita continua a sorridere

a chi s'illumina, 

perchè la luce è vita.

 

L'anima che vive nella luce di Dio

splende nel divino Sole

e nella Sua luce gioisce beata, 

perché nella divina luce

eterna è la vita

e l'anima  eternamente consolata

 

Sole splendente

 

Quando avanza la luce fuggono le tenebre.

Vieni, o Luce divina, e rischiara la via

di chi Ti cerca nelle latebre

dell'errore, del peccato, dell'eresia ... ..

Chi  di questi mali vive in compagnia

nel tormento trascorre la sua vita,

non sa dove trovarTi, gioia infinita,

segue le vie del mondo, da Te lontane,

e s'affanna dietro illusioni e attese vane.

Cercando la sorgente di ogni bene

non s'accorge che il demonio lo trattiene

e, lontano da Te, nel tormento

vive ogni ora e ogni momento.

Ma se la tua luce lo raggiunge

e da cieco diventa vedente,

a Te la Grazia trionfante lo congiunge

ed ecco che improvvisamente

in Te l'anima si bea, Sole splendente,

e la felicità, nelle tenebre cercata,

trova nella tua luce finalmente.

 

 

Vera libertà

Pur costretta in catene

in forzata prigionia,

in una stanza,

se una finestra si apre

al cielo luminoso

e attraverso grate

negli spazi immensi

intrecci di voli festosi

io possa  ammirare

di rondini giulive

che, con gaudioso stridio,

inneggiano a gloria di Dio

la lode del creato ... .

non esistono più catene!

L'anima mia,

protesa nel celeste infinito,

partecipa del dono di Dio

e il suo canto unisce

al gioioso garrire

delle rondini, che salutano

il nuovo giorno

di luce adorno.

E spicca anch'essa,

libera,

il volo

nelle infinite e ignote,

meravigliose e divine

vie dell'universo ... ..

Al di là della prigione umana,

finalmente libero, il mio io

gode felicità immensa

in comunione con Dio.

 

Beati i poveri

Luci, colori allegria, ... ...

La città è in festa

in attesa del Messia.

Un orsacchiotto bianco sta in vetrina,

un bambolotto, un treno,

un grande robot ... ..

Faranno la gioia dei privilegiati.

Altri bimbi smunti, pallidi,

infreddoliti e dalla tosse soffocati,

col naso schiacciato sulla vetrina,

guardano, innocenti, con bramosia negli occhi.

Babbo Natale portera' loro

soltanto  fame e freddo,

non balocchi.

La gente compra, la gente spreca ... ..

Nessuno guarda la'

una vecchina,

che con la mano tesa

prega a  testa china

implorando carità.

Luci, colori, allegria, ... ..

La città è in festa

in attesa del Messia.

Chi pensa all'altra umanità?

Quella dei miseri?

Sanno che l'avvento del Messia

e' la festa eterna

di chi oggi soffre per la via?

 

Il Fulcro e’ nei cieli

Coriandoli stelle .. misteri…..

una girandola sospesa nel vuoto ... ..

Il Fulcro è nei cieli ... ..

E la vita è un turbine

nel suo girare alienante ... ..

in un avvicendarsi senza fine

di colori ... . splendori…. e dolori ... ..

in una perversa ridda

di fantasmagoriche luci ... ..

Mentre il carnevale continua ... delirante ... ... ..

 

 

Venite a Lui

 

Il Salterio di Dio esser vogl'io

per cantarne le lodi, mai abbastanza,

e al Creatore, divino amore mio,

consacro l'anima mia con esultanza.

Voi tutti che siete afflitti e sconsolati

venite a Lui voi mesti e tribolati

e voi pure bambini ed esultate,

che, se venite a Lui, sempre cantate.

Pure  verginelle buone e pie

non andate pei sentieri o per le vie

che oggi vi attraggon  piacevolmente,

ma domani piangerete amaramente.

Venite tutti al Signor Dio mio!

Popol tutto vieni al Santo  Rio,

sorgente di bell'acqua  profumata

ov'ogn'alma vien purificata.

 

Non te ne andare, mia Luce

 

Nella Santa Comunione Tu, Gesù,

vieni nel mio cuore, ma io

Ti accolgo con timore, perché

vieni nello squallore

di una casa povera e fredda, adorna

solo di rimorso  e di dolore.

Altro non ho da offrirTi, mio Signore,

se non la mia miseria, velata

solo da un immenso amore.

Ma Tu sei buono, sei il mio Salvatore,

e con Te arriva della Luce

il massimo splendore ... ..

Tu, raggiante maestà divina,

l’umile casa adorni

con i profumi infiniti

delle tue  radianti virtù,

Tu inondi la squallida dimora

di santo mirabil fulgore ... ..

E la fredda casa del mio cuore

s'illumina di Te

e Tu la riscaldi del tuo eterno amore.

Ora essa è radiosa, piccolo Paradiso ... ..

E io mi sento beata alla luce

del tuo benevolo, misericordioso

e divino sorriso ... ..

O mio Gesù, non sono degna di Te,

ma non te ne andare, mia Luce,

resta sempre con me.

 

Non vale nemmeno un carlino

 

Se intendo redarguire

e non mi danno ascolto,

mi accendo di stupido ardire

ed esplodo, ahimè,

in riprovevoli ire.

Mi pento poi di essere soggetta

dei peccati a quello piu’sciocco,

perché se a nulla puo’ giovare

a che pro inveire?

Correggimi, Ti prego, o tu che sei mansueto,

e, perché mi possa convertire,

un cuore un po’ più docile

diventi a me consueto.

Deh, fammi finalmente sentire

che non vale nemmeno un carlino

ogni cosa che mi distoglie dal Divino.

 

Dorme Pompei

Sotto un manto di stelle

dorme Pompei e tu , Tigellio,

incantato dal citareda

consumi la tua lauta cena

ebbro di vino e d'amore ....

Ancora in piedi a tarda ora

c'è chi lavora il pane

dinanzi al caldo forno.

E calda e’ la notte d'agosto.

Tu, Vesuvio, dormi il secolare sonno,

che non turba la quiete.

Ma improvviso un boato, un bagliore,

un fragore inusitato

e una pioggia di cenere e lapilli ... ..

 

Una marea di fango e pianti e strilli

e disperata lotta di chi invoca gli dei

cercando scampo ... ..

Poi silenzio e morte.

 

Sotto le stelle dorme ancora Pompei.

Qualcuno scava e riporta alla luce i morti

per consegnare ai vivi la voce muta

di un lontano passato.

In quell'ora la sorte dei potenti

fu uguale a quella degli umili ... ..

La vita è un lampo ... ..

Si susseguono i lampi:

un lampo anche i secoli ... ..

Vulcani ... .Terremoti. ... .. Bombe atomiche ... ..

Dov'era vita è cenere ... ..

Evoluzione ... .. Trasformazione ... ..

Tutto torna nel nulla.

Qual è la scintilla che mai si spegne

e che rinnova il tutto?

Io la chiamo Dio.

C'è chi non sa come chiamarla.

Ma, al di sopra, al di là

di ogni cosa creata,

immutabile .... eterna ... ..

ESISTE!

Io sono un progetto di Dio

 

Ogni uomo, prima che di sua vita

conoscesse il mattino,

è stato nella mente di Dio

un progetto divino.

E come un architetto dal nulla

nella realtà partorisce

dalla sua mente un progetto

così di ogni uomo ha fatto,

nella sua mente,

di tutto il creato il divino Architetto.

Che cosa dunque sono io?

Io sono un progetto di Dio.

Ma può accadere di un progetto

che spesso la materia, per suo difetto,

non realizzi poi adeguato l'effetto:

crolla un ponte o alla tempesta cede un tetto…..

Io sono di Dio un progetto.

O mio Dio, se dovessi contare ogni difetto !.....

Quanti crolli ... .. con quanta rovina

ho offeso la Volontà divina!

Ma non è conveniente disperare

se nell'abilità dell'artefice si puo’ confidare,

che sappia restaurare ciò ch'è andato a male ....

E io sono un progetto di quell'unico Dio

Che per sapienza quanto l’infinito vale:

dalla sua Mente con amore mi ha creato

e dal suo Cuore con altrettanto amore

e col suo sangue, nell'umana passione,

mi ha purificato.

Ed il mio io, uscito come progetto dalla mente di Dio,

nell'aldilà, dalla redenzione restaurato,

a quel Cuore divino ritornerà.

 

Perché Dio mi ha progettato?

Coi peccatori più perversi che Lo hanno tradito

Egli vuole, anche dal mio io pentito,

che insieme con Adamo e con Giuda

e quelli che Lo hanno inchiodato

lodi la sua Misericordia.

Il peccato non è forse

di tradimento un reato?

La ribellione del proprio io

non è un tradimento

alla Volontà di Dio?

 

Così coi peggiori redenti, anche da me,

vuole in eterno essere benedetto,

a gloria della divina misericordia,

secondo il suo divino progetto.

 

 

Suon di campane

 

Quando sentite gli inviti venite!

Correte, venite, venite a lodare!

Non vi pentite, oh, non perite

voi che la Grazia venite a cercare!

Gesù risorto non fate aspettare,

venite tutti, venite a osannare!

Lasciate tutti la notte buia,

Venite il gran Santo ad adorare!

Din…… Don ...  Osanna….. Alleluia!

Din .... Don .... Suon di campane ... ...

Arcani, solenni, divini richiami ... ..

Gente accorrete, vicine e lontane,

al suon di campane!

 

Silenzi e tenebre

 

Tenebroso deserto

sotto un cielo nero

in angusta valle con pareti

di ghiacci e di silenzi ... ...

Perché tu, Eco, taci?

E tu perché ti nascondi,

raggio lucente?

Ah ... .. Potessi vedere

breve spazio di cielo azzurro ... ....

magari attraverso spinosi

rami intricati

in fitto bosco

impenetrabile,

ma vivificato almeno

dal canto delle cicale ... ..

 

Lo stesso anelito

Dalla prima luce del giorno

al silenzio del meriggio

e ancora incessante

finchè non tramonta il sole,

nel verde  piano circostante

si diffonde, o tortorella,

il tuo verso

che forse è un pianto ... ..

Esso fa eco

al mio intimo lamento:

ambedue tormentate

da misterioso desio ... ..

A che tu aneli?

Il tuo è solo istinto,

invece il mio è

consapevole, ansiosa

ricerca dell'io,

che non è ricerca di me stessa,

ma, diversamente,

ci accomuna forse

lo stesso anelito di Dio ... ..

 

Il giglio del mio desiderio

 

A Te, Gesù, che nella Trinità

sei il divin Figlio,

vorrei, dopo tante spine, offrire un giglio.

Ma qual è il giglio che io possa offrire

al mio Signore, che col sangue mi redense,

in abbondanza versato per amore?

Vorrei offrirTi dei gigli il più bello,

che col profumo Ti potesse inebriare

e i miei peccati del tutto cancellare.

Il giglio del mio desiderio!

Unico fiore che puo’ fra tante spine

sbocciare nel mio cuore purificato

dal dolore di non averTi

degnamente amato.

E il mio dolore unito al sangue tuo

mi purifichi d'ogni peccato.

Sia esso il giglio più bello, che,

sbocciato nel cuore, innaffiato dal dolore

e profumato  dall'amore

possa glorificarTi, o mio Signore.

Il giglio del mio desiderio!

Che al desiderio puro

d'amare l'eterna Purezza

deve il suo candore e la bellezza.

Il giglio unico del mio desiderio

possa in alto levare il suo profumo,

annullare l'amarezza d' ogni spina

e con l'orante forza d'un salterio

inneggiare alla Misericordia divina.

 

 

Come il chicco di grano

 

Caduto su un verde prato fiorito

o nei pressi del mare spumeggiante

il biondo seme di grano

gode, inerte, il tepore

del sole radioso

nel cielo brillante.

Ma quando il giorno è finito

e, solo, rimane

nel buio della notte,

allora rimpiange,

nel freddo del prato,

il profumo e gli aromi svaniti

o avverte che lo sciabordare dell'onda

in quella solitudine profonda

più non lo consola.

 

Invece il chicco di grano

sprofondato nel cuor della terra,

quando il giorno era ancora splendente,

nel freddo e nel buio ora sente

che sotto le zolle

in lui nuova  vita germoglia

e frutti dorati presto dara’.

Era un chicco di grano solo,

che ormai  solo piu’ non sara’:

presto risorgerà trasfigurato

alla luce di un altro giorno

e chicchi di tante spighe

dalla sua sepoltura

ancora al sole brilleranno.

 

Così è di ogni essere umano

se considerare sapra’

che la vita

dopo la sepoltura

per sempre non è finita:

frutti egli ancor dara’

e nelle sue buone opere

egli ancora vivra’ ... ..

In un'altra dimensione,

per l’eternità,

di un'altra  luce

egli godra’ trasfigurato

in una nuova identità.

 

Addio, mia dolce casetta

 

Sole ... Sole e tanta luce  ... ..

E la solitudine ... .. E la pace ... ..

Addio, mia dolce casetta!

Mio confortevole nido!

Dai vetri delle ampie finestre

vedevo solo il cielo e colombi

o rondini con trilli festosi a Dio inneggianti ... ..

E lo Spirito di Dio ancor sentivo

Che dal cielo, che vedevo a me così vicino,

mi veniva fin dalla prima luce

a consolare.

Addio, angolo di Paradiso!

 

Ma il Paradiso è altrove:

e’ dove ci sia una croce da portare

dietro l'Uomo-Dio pellegrino

che non aveva nemmeno un sasso,

su cui  poggiare il capo per riposare ... ..

"Chi mi vuol seguire

rinneghi se stesso

e, distaccato dalle cose del mondo,

mi venga appresso.

Insieme con me lo farò poi risuscitare

e, al di là della croce,

nel vero Paradiso

verrà un giorno  con me ad abitare ".

 

Addio, mia dolce casetta!

Ma è ancor più dolce

del mio Dio pellegrino

la Santa Volontà accettare

e lì dov'Egli mi conduce

con gioia andare a Lui fedele,

in continuo, perseverante cammino ... ..

 

 

Per quel poco che lascia

 

Oh quanto dolor m'è costato

lasciare quel nido

che amavo sì tanto ... ..

Nel lasciar la mia "dolce casetta"

pur senza lacrime

nel mio cuore ho assai pianto.

Non pensavo che da Nostro Signore

con generosità è valutato

ciò che si dà per amore:

li per pregare vedevo il cielo soltanto

e per me era tanto,

ma qui c'è anche il mare

e come il profumo dei fiori

dappertutto olezza in giardino,

così ognora la presenza di Dio

io sento anche qui a me vicino.

E’ cessato ogni rimpianto,

non regge proprio il confronto:

per quel poco che lascia,

chi dice di sì al Signore

dovrebbe ricordare

che spazio più grande riceve

e più amore

nel santo, divino suo Cuore.

 

Tutto in natura e’ un canto

 

Amo i fiori  perche’ di Dio

profumo gentil mi danno

amo le stelle e il sole

perché del Creatore

mi mostrano lo splendore

amo la soave brezza

perché del mio Signore

mi fa sentir carezza ... ...

e il cielo vaporoso

e il mare fragoroso

dell’aria la mitezza

dei verdi prati il manto ... ...

perché al Sommo Iddio

tutto in natura

è un canto.

 

Lontani ricordi

 

Lampi ... .. ... .. Sprazzi….. Vaghi bagliori ... ...

A volte il tempo

si ostina contro se stesso ... ....

E squarcia lembi azzurri di cielo

tra grovigli di rami

dal sole in declino

dorati ... ....

A Sveva

(Ministra dell'Ordine Francescano Secolare)

 

Ti chiamavi anche Alba,

foriera di luce,

e di luce splendeva il tuo sorriso

quando a braccia aperte

tutti accoglievi, senza differenza,

nella francescana fratellanza.

Quel nome significava un destino

segnato fin dal primo vagito

secondo un progetto divino.

Ora sei giunta nell'eterno meriggio,

integrata in quel Sole

che mai tramonterà ... ...

Mandaci un raggio dall'aldilà,

che ancora illumini

il nostro cammino!

 

Divina Oltranza

 

Divina oltranza del tuo Essere infinito,

al di là della libertà,

germinante spesso

contro il divin tuo volere

per demoniaca ingerenza,

salvaci tutti con la tua Luce,

anche quelli che ignorano

il sangue tuo

con dolorosa passione versato

e  non vedono l ' orrore

del proprio peccato.

O divina clemenza,

il tuo sangue

dai Martiri è glorificato:

con amore al tuo uniscono il loro

come coloro che a goccia a goccia

per Te lo stillano

nella spinosa agonia d'ogni giorno.

Ma chi percorre la  terrena via

nello smarrimento e non conosce

il tuo amore, nè sa di pentimento,

salva con un lampo della tua Luce.

Anche il recalcitrante

Essa a Te conduce ......

Così, per divina oltranza, Saul

sulla via di Damasco hai salvato,

da misteriosa Luce

divinamente abbagliato.

E luminosa si accenda la speranza

di un mondo alla tua Luce rigenerato

dove la Pace e il Bene splendano

sulle tenebre del peccato.

 

 

Fra cielo e mare

Spruzzi d'acqua salmastra,

gocce scherzose

zampillanti sulla marina

quasi per gioco,

spargono intorno

odor di mare ... ...

Di invisibil mano

senti fresca carezza ... ...

Bianco gabbiano

fra cielo e mare

aleggia nell'azzurro ... ...

Il mio sguardo scruta

l'infinito arcano

e l'anima è rapita

nell'oceano sconfinato

del Mistero e della Luce ... ...

 

 

 

 

Come bambini

 

"Siate come bambini"

Quanto sono deboli i bambini!

E per questo, nella mia debolezza,

anch'io mi sento bambina:

con le braccia a Te protese

mi sento in una corsa ansiosa

andare incontro a Te.

Quanta debolezza nelle mie gambe!

Quante volte in questa corsa

sono caduta!

E ho pianto.

Mi sono rialzata e ho ripreso la corsa,

ma sono ancora caduta.

E ho pianto ancora.

Mi sono  ancora rialzata

e ho ripreso la corsa.

Ancora sono caduta ... ...

Ma ho visto attraverso le lacrime

del mio pianto sincero

il tuo sorriso benevolo.

Mi ha dato forza

e mi sono rialzata.

E sempre sono caduta.

Ma mentre le gambe vacillano

e gli occhi son pieni di pianto,

le mie braccia

in alto levate

sono ancora e sempre

protese verso di Te,

in una corsa che non cessa.

Oh come sono stanche

le mie deboli gambe

e la fronte è madida di sudore

e come non vedo l'ora

di essere  accolta

fra le Tue braccia

e in esse rifugiarmi

nell'abbraccio eterno!

"Siate come bambini"

Ti amo con tutta la mia mente

con tutto il cuore

con tutta l'anima

... ... ... e con tutta la mia debolezza!

Perdona le mie cadute.

 

Nella contemplazione del Tutto

 

Grande è il mistero

nell'Universo che ci circonda ... ...

Ma se i limiti della Verità Rivelata

l'anima non ardisce oltrepassare,

nella contemplazione del Tutto

della luce di Dio vive beata.

Se invece , al fioco lume della ragione,

sul Tutto intende speculare,

al di là della Rivelazione,

nell'onda del dubbio affonda

ed ecco la tentazione,

che nelle tenebre la sprofonda:

e se il Tutto fosse un'illusione?

Cui segue una domanda,

che di certo non la rende beata:

che resterebbe di questa umanità disperata ... ..?

Se il tutto fosse illusione,

sarebbe una illusoria realtà

naturalmente senza Dio.

E, senza Dio, che vita sarebbe per l'umanità?

È Dio che da’ senso alla vita,

perché Egli è la Verità.

Povera umanità ... ... brancolante

in una inopinabile realtà ... ...

Perennemente, affannosamente,

alla ricerca innata di quella Luce

che è la Verità. Ma invano ... ...

Perché, che sia illusione o realtà,

senza Dio è certo che mai La troverà.

È forse questa la pena dei dannati ... ...

 

 

Parole negli occhi

 

Con parole intrise di sangue

i tuoi occhi parlano al mio cuore:

sono parole che sgorgano

da un cuore squarciato

e hanno il sapore amaro della passione ... ..

Escono da un cuore tradito

eppure parlano di amore fraterno

e schiudono l'orizzonte infinito

di un amore eterno ... ...

Attirano l'incredulo

con la luce della Verità ... ...

Con gli occhi indichi al pentito  la via,

a tutti infondi di vita eterna santa bramosia ... ..

Nei tuoi occhi riposa la pace ... ..

C'è amicizia, mitezza e carità ... ..

Tu, che sei la Via, la Verità e la Vita,

hai negli occhi il sole,

tutto il Cielo,

l'infinito

nella luminosa immensità ... ..

L'alone divino della Serena Maestà

adombra il travaglio

della tua sofferta umanità.

 

Che cosa posso fare io?

 

Quanta confidenza mi ispira

un Dio misericordioso,

che in umili spoglie umane,

con infinito amore,

muore per me nel dolore!

Quanta benevolenza, quanta pazienza

è nel tuo cuore divino, quanta clemenza!

Implorando perdono al Padre

per noi a gran voce,

hai affermato la tua onnipotenza

instaurando il tuo Regno dalla croce.

Per Te che cosa posso fare io?

Ancor fiduciosa, pur nella mia indegnità,

a Te m'inchino , misera qual sono,

e per tuo amore posso perdonare anch'io,

le debolezze altrui commiserare,

anche i nemici imparando  da Te ad amare.

Sì, mio Dio, io posso amare!

E’ la sola cosa ch'io possa fare!

Ma sola non mi lasciare, Tu che tutto puoi,

prendimi per mano come sono

e rendimi come Tu mi vuoi ... ..

E se cammino per una valle oscura

per la fragilità della natura,

oh, della volonta’insanabile debolezza!

con Te non ho più paura:

Tu sei mia guida, mia luce e mia salvezza.

 

 

Lode a Dio

 

È inverno: un tuono è foriero di pioggia, che

arriva scrosciante sui vetri ... .. poi si dirada ... ..

L'aria diventa più pura e olezza la terra ... ...

E' primavera: ai tiepidi raggi del sole

sbocciano, fragranti, i fiori ... ...

D'estate maturano i frutti ... .. gorgheggian gli uccelli,

echeggiano canti d'amore, si rallegrano i cieli

e giocano i bimbi festosi, al vento, che accarezza

i visi rubicondi, di giocoso sudore intrisi ... ..

Addio estate!...... Esala in autunno dai tini

il profumo dei vini ... .. E tutto,

nel variare d'ogni stagione,

nel continuo susseguirsi, è perfezione ... ..

È lode a Dio tutto, fin dalla creazione ... ..

Beato chi, in pace con Dio,

partecipa a tanta benedizione! ... ..

 

 

Nella gioia e nel dolore

 

O buon Dio, glorioso e potente,

trovare chi Ti lodi nella gioia

non è tanto frequente:

nel cuore di chi ha altro

da godere nel presente,

un Dio, che nemmeno si fa vedere,

è proprio assente.

Nel dolore, invece,

perfino l'ateo Ti crede ... ..

Non  perche’ha fede

e non per lodarTi ... ..

Bensì  per cercare

qualcuno da incolpare,

sul quale la rabbia,

bestemmiando, scaricare!

Ma, se tanto mi dà altrettanto,

in fondo anch'egli crede:

è Satana, che, abilmente,

provvede a  rinforzare le catene,

perché non trionfi il Bene.

E allora Tu, buon Dio,

glorioso e potente,

che ti sei incarnato

per venirci a salvare,

abbi pietà per ogni gente

e continua a perdonare:

c'è sempre nella tua Chiesa

chi anche per l'ateo

non smette di pregare

e nella gioia e nel dolore

anche per lui

Ti continuera’ a lodare.

 

Fiamma ardente

Sento vivo desiderio

di luce, di pace e di amore,

di tutto ciò che a Te conduce, o Signore,

che la sorgente sei

della luce, della pace e dell'amore.

E quando nel pianeta dell'egoismo,

che si chiama Terra,

trionferà la tua Carità,

alla tua luce, che genera Pace,

con cristiano altruismo, ogni guerra

nell'ombra si eclisserà,

o Sole di giustizia!

Ecco che, finalmente,

alla luce della tua Verità,

Dio onnipotente, Dio d'amore,

solo di fratellanza si parlerà.

Un vivo desiderio di Dio

ogni  vivente, allora,

di luce, di gioia e di amore inonderà,

nell'oblio d'ogni  male e vanità.

E, pago ogni vivente

perennemente Ti glorificherà,

o divina sorgente della luce e della pace,

Dio infinito, infinita Carità.

Quest'ansia struggente del divino Regno,

ad ogni ora mi brucia il cuore,

come Fiamma ardente,

ora iniqua, che passa molto lentamente.

 

 

Consola l’altra gente

 

Esser vorrei, in verità, potente

per fare tanto bene ad ogni gente:

tanti si  senton  soli e senza cuore

che a loro dia conforto nel dolore ... ...

Ma Tu, che tutto puoi, dolce mio Dio,

puoi anche esaudire il mio desio:

lascia me, sola,  col dolore e il pianto,

consola l’altra gente e porta  il canto.

Porta l'amore dove c'è il dolore

e lascia a me il dolore, o mio Signore,

santo è il patire quando ci sei Tu,

divino il dolore, dolce mio Gesù.

 

 

Nel divino…..

Il cielo abbraccia il mare ... ..

L'orizzonte

con l'azzurro infinito

si confonde e scompare ... ..

L'anima, gioiosa, si tuffa

nell'onda della bellezza limpida

che la circonda ... .. s'inebria

di luce ... ... e nel divino sprofonda ... ...

 

 

Quando l’anima si spoglia

 

"Dio nessuno l'ha mai visto"

Sei l'Amore infinito

della cui unica essenza

è permeato il tutto.

Nessuno Ti ha visto mai,

Purissimo Spirito.

Ma io Ti sento in me

quando chiudo gli occhi

e non penso.

Allora, inondata di luce,

sprofondo in un mare d'amore

innocente e puro

che mi pervade l'anima

in una gioia piena

e intensa pace.

Chi Ti ha mai visto, o Dio?

Dio non si vede

nella valle di lacrime,

ma l'anima Lo sente

quando si spoglia del miope

consueto fardello del tempo

e Lo cerca oltre l’orizzonte

delle miserie umane ... ..

E il pensier vagando

si dilegua ... .... finchè si perde

nell'Infinito.

 

Un calice da riempire

 

Dio ci porge un calice

agli albori della vita,

che ogni giorno, fino a morire,

con pazienza e  coscienza pulita,

è tutto da riempire.

Il calice va riempito a stilla a stilla,

ogni volta che il nostro cuore

d'amore fibrilla.

Ciò che è impossibile

non  pretende Iddio:

sua è la Fortezza e la dà al nostro io,

s'esso la chiede umilmente.

E poi  chi con Lui in generosità contende?

Anch'Egli, da Uomo, il calice prende,

calice amaro, che, per nostro amore,

pieno di sangue al Padre Egli rende,

dopo passione crudele.

Ma il nostro calice vuole

pieno di miele:

amore dolce da noi Egli vuole,

che a goccia a goccia,

come miele dal favo,

dal profondo del cuore si sciolga

e il calice a poco a poco,

ogni giorno lo accolga.

E sarà oggi un dolore

sofferto per suo amore,

domani un'umiliazione

o un'ingiustizia patita,

il perdono senza rancore

o una parola mite

che alla concordia invita ... ..

Ed ecco  che l'ira tace

e ogni superbia è fallita ... ..

Tutto questo al buon Dio piace.

E, quando la vita sarà giunta al suo finire,

Oh, che conforto, se l'anima a Dio

pieno d'amore il calice

potesse restituire!

Oh, come bello allora

sarebbe il morire!

 

La forza dei deboli

 

Se vivo desiderio senti

di ascendere

incontro alla Divina Luce,

quando  la vetta si fa più alta

e ti sembra irraggiungibile,

non ti scoraggiare:

c'è sempre la mano di Dio

cui aggrapparti.

Essa ti può aiutare.

Non ti fermare, prosegui il cammino ... ...

Se ardua è la scalata

non fidarti delle tue forze:

la forza dei deboli è Dio,

che con amore ti porge

la sua Divina Mano.

A Lui volgiti, chiamaLo,

è lì, che aspetta la tua voce ... ...