Umile "

 

Col nodo più stretto

Introduzione

 

 

Vorrei glorificare la Santa Madre di Dio, ma non trovo parole degne e adeguate a tanta Virtù e Santità.

Ella si celebra coi suoi silenzi, si esalta con la sua modestia, si magnifica con la sua discrezione, si beatifica con la sua ubbidienza al Creatore e santifica i cuori con l'esempio della sua abnegazione nei momenti cruciali che l'hanno unita nel dolore al Figlio suo divino.

Umile "Ancilla Domini"è la degna Madre dell'Uomo-Dio e ciò la rende meritevole di onore e di venerazione.

Per pienezza di grazia divina e fedeltà assoluta ai disegni del Padre nello svolgimento degli eventi, sostenuta dallo Spirito Santo, con straordinaria fortezza ebbe cuore di assistere alla passione del suo Gesù, crocifisso in quella carne e in quel sangue che erano la stessa carne e lo stesso sangue di Lei Immacolata, di cui il Verbo incarnato, unico Salvatore del genere umano, si era rivestito nel suo grembo verginale.

Crocifissa nell'anima, era ai piedi della Croce nel momento più tragico e più solenne del Calvario, nel ruolo misterioso di Figlia, Madre e Sposa della Divinità, nonché Corredentrice del genere umano.

Confido nella sincerità dei miei sentimenti per implorare la sua materna benedizione con la devozione che Ella ispira per quel sacro vincolo che la legava col nodo più stretto al Figlio di Dio, col quale condivise il pellegrinaggio terreno fino alla più alta vetta dell'amore e della santità, che ne incisero il nome sul Gogota insieme con quello del Cristo.

 

 

 

Col nodo più stretto

O dolce Fantolino, mio Divino,

ogniqualvolta vedo

fra materne braccia un bambino

in tenero atteggiamento d'amore,

di Te mi sovviene,

piccolo innocente Salvatore,

fra le braccia di Maria.

Ella, Madre immacolata e pia,

Ti allevò con l'affettuosa cura

di ogni comune creatura

e quello che la Madre al Figlio

legava col nodo più stretto era

sublime amore umano e benedetto

per un divino Figlio assai diletto.

Ed ecco la Madre, umilmente,

costrinse con santo rispetto

al primo miracolo il Figlio,

chè nulla poteva negare

di fronte a cotanto affetto.

E quando il Maestro divino

l'acqua tramutò in vino

Gli Sposi furono felici.

O Madre potente di Colui

Che mai potrà negar quel che Tu dici,

fa' che l'anima mia, che ti ringrazia,

nel suo Cuore sia accolta, per divina grazia,

a glorificare in eterno il Creatore,

Che sulla terra Lo mandò pargoletto

e a Te Lo unì col nodo più stretto.

                                      

 

 

Natività della Beata Vergine Maria

Bella fra bianchi veli

Tu dormi, Bambina,

e un Angelo scende dai cieli

a irradiarti di luce divina.

Del bianco candore più pura,

in questo mondo opaco e penoso

Tu vieni, celeste creatura,

e lo illumini con sorriso amoroso.

O Maria, qual raggio di stella,

qual profumo olezzante di fior

usò la mano divina per farti sì bella?

L'aura settembrina e lo splendor

che oggi inonda la terra e il cielo

e degli uccelli lo stridir canoro

sembra voglian dirti tutt'in coro

con canto soave e melodioso:

"Salve, augusta infante!

Senza di Te, pia, nessuno trionfante

esulterebbe in Cielo col Messia".

E al suon delle campane

in questo mattin radioso

ai piedi dell'altare

brucia incenso odoroso.

 

 

 

Purificazione

 

Ammantata di luce divina,

Vergine, Pura e Immacolata,

avanzavi nel tempio

radiosa della verginale maternità,

fra le braccia portando il Salvatore

della peccatrice Umanità.

Dei figli dell'Uomo

quel Bimbo era il più bello

ed era per Te unico tesoro,

nel tuo grembo per noi s'era incarnato

e, da Creatore creatura diventato,

venne a soffrire in questo mondo ingrato.

Triste allora a Te fu svelato

dal vecchio profeta Simeone:

una spada l'anima t'avrebbe trapassato

e fu crudele quella predizione.

Da quel tempio, dove radiosa eri entrata,

Tu già uscisti Madre addolorata……

Non Tu, già pura e immacolata,

ma l'intera Umanità

sarebbe stata,

per il sangue del Figlio tuo

purificata.   

 

 

 

Fra le braccia di Maria

 

Con gran dolore Ti guardo sulla croce…..

Come vorrei levare in alto la voce,

sempre più in alto con l'ardore del mio cuore

per farti da tutti amare, o mio Signore!

Facesti solo bene lungo la terrena via:

accolto fra le braccia di Maria

venisti al mondo innocente pargoletto,

perseguitato poi fosti, tradito e reietto……

Eri ubbidiente, buono e sottomesso,

ma morte atroce fu il dono a Te promesso…..

Dopo avere insegnato all'umanità

la pace, l'amore, la verità,

la Tua fine fu triste e precoce:

nudo moristi fra le braccia della croce…..            .

Il Padre benigno nei Cieli Ti accolse

e lo sguardo placato a noi rivolse.

Grazie, Gesù, vero uomo e vero Dio,

unisci al Cuore tuo il cuore mio!

 

 

 

Con la Vergine Madre

 

Alleluia, Alleluia, Alleluia

nella gioia della pace Gesù è risorto,

ci ha salvato dalla notte buia,

dell'eterna Luce ci ha ridato conforto!

 

L'Agnello di Dio immacolato

con gli Angeli e i Santi noi adoriamo

e, poiché ci ha redenti dal peccato,

con canti e giubilo Lo ringraziamo.

 

Nella divina gloria ora è beato

con la Vergine Madre in compagnia

e noi, che col suo sangue ha riscattato,

lo osanniamo con la Madre pia.

 

Gloria a Gesù, vero uomo e vero Dio!

Con la croce dalla morte ci ha salvato.

Di sé si spogli e Ti lodi il nostro io

per la salvezza che Tu ci hai donato.

 

 

 

Riverbero della luce di Dio

 

Dio è luce, irradia il cuore

e vi sboccia un fiore:la Carita'……

Splende nella mente e la illumina di Fede…..

Alla luce di Dio gioisce l'anima nella Speranza…..

Dio é luce che dà pace ai morti,

luce che guida il cammino dei viventi,

luce che beatifica i Santi.

La potenza della luce di Dio

fortezza é dei Martiri.

L'onnipotenza della divina luce

di uomini ad altro intenti

ne fece banditori di Verità

in tutti i continenti e,

al suo bagliore, quello che fu persecutore

divenne l'Apostolo delle genti.

Dio è luce che invita alla pace un peccatore,

se vede sulla croce

le braccia aperte del Signore

nell'abbraccio del perdono.

E, per i peccatori riluttanti,

il riverbero della luce di Dio è Maria,

che ai peccatori ostinati

indica la luce del Cielo,

la via dei Santi e, Stella del mattino,

li converte al giusto cammino:a quella luce

che splende nell'Universo intero.

E, come il lume la farfalla,

la luce di Dio attira

chi nel peccato affonda……

e a quella luce torna a galla.

 

Amore e Umiltà

 

O grande potenza dell'amore,

che di Gesù conquista intero il cuore:

stavano presso la croce nel dolore

la Penitente e la Madre del Signore.

All'Una affida noi tutti con pietà

all'Altra risorto si rivelerà.

Rigenerata Ella nella castità

gli Apostoli allieta di sublime Verità:

Cristo è risorto dal regno dei morti

e dei pentiti ha cancellato i torti……..

Ma è l'umiltà la virtù dei forti,

le cui pene muta in divini conforti.

Veramente beata è la sorte

di chi all'Amore e all'Umiltà apre le porte,                                                       

chè dinanzi all'eccelsa divina Corte

con Gesù e con Maria vince la morte.

 

 

     

Madre dei deboli

 

Due angeli in me

combattono ai ferri corti:

quello delle tenebre

e Quello della Luce.

Il mio cervello

diventa campo di battaglia…..

E io sono croce a me stessa.

O Angelo Custode,

sotto la celestiale

tua candida ala

difendimi.

L'umiltà soffochi

l'intima celebrazione dell'io!

E Tu, Madre dei deboli, Maria,

a cui affido il mio

abominevole io,

fa' che sulla vanagloria trionfi

l'unica vera gloria,

la gloria di Dio.

 

 

 

Sotto gli occhi di Maria

 

In una cappella vedevo un altare

dedicato alla Vergine Maria

e per renderla più bella

io intendevo fare pulizia. .

Grande era il mio impegno

e mi davo da fare con amore,

ma solo fino ad una certa altezza,

perché a causa della mia piccolezza

più in alto portare non potevo

il desiato nitore e la sua lucentezza.

Per quanto verso l'alto protesa

ogni sforzo era vano e…..

non si trattava di maldestrezza.

Allora pensavo che mi occorreva una scala

e qualcuno che la sorreggesse

 perchè in quella piccola cara chiesa

a buon fine giungesse la mia impresa.

Finora ho domandato alla Vergine Maria

il significato di tale pulizia.

Lì per lì non l'avevo trovato,

ma oggi un lampo mi ha illuminato

stando dinanzi al Divin Sacramento

e il significato del sogno ho capito,

per santa ispirazione, in un momento:

la pulizia è desiderio di perfezione,

che mi trasmette la Vergine Maria,

ma la mia virtù è limitata

e, per quanto si voglia affaccendata,

oltre non va la mia valentia.

La scala è la Grazia divina,

solo elargita per divina bontà,

e chi la sorregga è un'anima pia

che interceda affinchè, per pietà,

Dio mi aiuti con generosità.

Tutto questo sotto gli occhi di Maria,

che m'invita a purificare l'anima mia.

Il mio intercessore preferito

sia Sant'Alberto degli Abbati

cui devo il mio primo vagito

perchè, nata cadaverino,

da mia madre invocato,

per i meriti acquisiti

con santità e assidua penitenza,

la grazia ottenne dal Divino

della mia sopravvivenza.

E come mi benedì per questa vita,

che tuttavia è breve e passeggera,

così spero mi protegga per l'altra,

ch'è vita eterna e felicità vera.

 

 

 

La Croce

 

Che strazio,Vergine Maria,

vedere il Figlio trafitto sulla croce,

con che Fede dicevi COSI' SIA

chinando il capo ai piedi della croce.

Non un lamento, nessuna ribellione:

tuo Figlio pativa sulla croce

e Tu con umiltà e devozione

assieme a Lui pativi la tua croce.

Agnello immacolato Ei s'immolava

nell'atroce martirio della croce,

del divin Padre l'ira placava

e con Lui, afflitta, anche Tu eri in croce.

Madre misericordiosa e pia!

Inchiodato l'aveano sulla croce:

Tu allargavi il tuo manto, o Maria,

mentre Egli perdonava dalla croce.

O degna Madre del Redentore e Messia:

per salvarci Egli morì in croce,

Tu nel cuore pativi l'agonia

e insieme santificaste la croce.

Per i meriti vostri sacrosanti

quello che fu l'obbrobrio della croce

divenne per tanti, tanti e tanti

l'onore di morir con Cristo in croce.

Chi segue Cristo va per quella via,

ma chi Lo segue portando la sua croce

si ritrova con Gesù e con Maria

in eterno osannante alla CROCE.

 

 

 

Un canto a Maria

 

Ave Maria,Madre generosa,

che di patire, per amore mio,

non rifiutasti, ave, o pietosa,

all'ombra della croce del tuo Dio,

che di Grazia ti fece ubertosa.

A Te m'inchino, Signora, umilmente,

e chiedo alla regale tua possanza,

che a questa figlia tua pietosamente

voglia, sempre, far rifulger la speranza.

Ave Maria, di Grazia piena!

Qual canto, quale lode, qual onore,

qual profumo d'incenso o di verbena,

qual corona di stelle, quale splendore,

di gloria ti sarà misura piena?

Tu, Madre e Signora mia Maria,

Tu non negherai il tuo sorriso,

conforto di chi vive in agonia

finché dal Sommo Bene è ancor diviso.

Ed oggi dal mio cuor si scioglie un pianto,

che a Te si leva per vie infinite,

al tuo trono, Maria, diventa un canto

e voi, Angeli del cielo, ne gioite.

 

 

 

Preghiera

 

Nel Corpo Mistico

vorrei che fosse unita,

sacrificio perenne a Dio gradito,

notte e giorno, sempre, la mia vita

al tuo Cuore trafitto,

donde sì grande amore è scaturito.

La dedizione assoluta al tuo amore

confortata sia dalla tua benedizione

e possa l'Eterno Padre, Sommo Iddio,

esaudire la mia implorazione:

trionfi il divin Bene sull'iniquo male

e all'umanità sia elargita finalmente

la desiderata pace universale.

Per tua suprema concessione,

a gloria della SS.Trinità,

fa'che io sia luce della tua Luce

nella francescana umiltà.

Fa' che io cammini

sulla via che a Te conduce

nella evangelica verità

e che mai nel mio cuor venga a mancare

il fuoco della fraterna carità.

Perché in eterno Ti possa lodare

chiedo aiuto alla Vergine Maria

che dal più lieve dei peccati veniali

mi protegga col suo amore. Così sia.

 

 

 

Ave Maria

 

Nel bosco protende

verso il cielo i suoi rami

un alto abete,

si posa un uccello e cinguetta…..

Gioiosa d'ogni parte riecheggia

armonia di svariati gorgheggi…….

E'una lode, un inno

nel giorno che tramonta…..

L'abete or sembra

inneggiare anch'esso:

un sussurrio esprime

nella serale brezza

forse dei verdi rami un sogno

che dolcemente l'anima accarezza,

mentre il sole fa capolino

dietro una folta chioma

ai raggi lucenti verdeggiante…..

Un non so che di divino

lieve il tutto indora

e intorno emana l'aria

una divina fragranza…..

Giù nella valle

si diffonde lontano

e s'ode appena

il suono lento dell'Ave Maria…..

Ogni rumor di fronda

ogni cinguettio

ogni raggio del sole che tramonta

ogni soave rintocco

è una preghiera,

un saluto a Maria.

 

 

 

La via dai Santi percorsa e da Maria

 

Ad ogni uomo, fin da bambino,

un sentiero Dio ha tracciato,

che porta alla Perfezione, se

senza deviazione si percorre il cammino.

Vi crescono spine e fiori:

le spine sono dolori

e ogni fiore un atto d'amore.

Il percorso non è facile né agevole,

ma è veramente lodevole

chi, pur fra le spine,

come prova fedele d'amore

raccoglie in fascio dei fiori

da offrire un giorno al Signore.

Se il patire non lo ha scoraggiato

e in cima al sentiero in salita

con fede è arrivato, egli sarà beato,

dalla divina Perfezione incoronato

e all'Eterno il fascio di fiori offrirà

raccolti lungo il sentiero

il cui nome vero è Calvario.

Il dolore e l'amore

ne sono il santo binario

e beato chi da esso non ha deviato, ma,

nonostante le spine, ha saputo dire:

" Sia fatta la tua volontà",

perché Dio vuole essere amato.

Chi da questo binario si è allontanato

e per nequizia e indegnità

a mani vuote infine s'è trovato e,

senza meta in vicolo cieco, ha brancolato,

a sè, pentito, ha mai domandato

perchè sia stato creato se

il suo Creatore egli non ha amato?

Al Sommo Bene s'è preclusa la via

dai Santi percorsa e da Maria.

 

 

 

Lo affida alle braccia di Maria

 

Un bimbo è morto.Oh quanto lutto!

Ed è pur vero che in questa vita

molto si soffre, specialmente chi

non ha tanta Fede da accettare tutto.

C'è un cammino per arrivare all'eternità,

le tappe sono tracciate e,

per giuste vie o, per scelta, sbagliate,

le persone, tutte, vi sono obbligate.

Per percorrere il cammino non c'è età

chi ci sta vicino ci lascerà 

e prima o dopo di noi

all'ultima tappa giungerà, quando

Colui che ci ha creati

finalmente a Sè ci richiamerà.

Spesso, ad accorciare il cammino

secondo un disegno divino,

scende un Angelo dal Cielo

e allora il diletto piccino,

cui Iddio accorcia il cammino,

arriva sulle braccia dell'Angelo,

che gli risparmia la via e in tempo veloce

lo affida alle braccia di Maria.

Oh, prediletto bambino,

il buon Dio ti ha risparmiato

un difficile cammino!

Qui, tristi, si piange la tua croce

mentre tu, in Cielo, beato

lodi gioioso Iddio a viva voce.

 

 

                                                                                                                      

Bianco etereo petalo

 

Divino stelo di

Triplice Candido Giglio

del tuo profumo l'universo intero

inebri con unica fragranza:

dell'Unico Dio,

Padre, Spirito e Figlio,

odore spandi d'eterna,

armonica ed unica possanza.

 

Di quel Giglio sei Tu,

Immacolata Creatura,

bianco etereo petalo,

o Vergine Madre del divino Figlio,

della purezza più pura.

 

Oh,se in unione con Dio,

potessi di quel Giglio

fare parte anch'io!

Non per merito mio,

ma perchè lavata nel sangue

del tuo diletto Figlio.

 

 

 

Al di là dello spazio

 

Al di là dello spazio,

oltre l'Universo lontano,

fuori dal tempo,

c'è un fantastico campo di fiori,

che belli son tutti e variopinti:

l'uno è diverso dall'altro,

come Dio lo vuole,

ed è quello il paradiso dei Beati.

C'è la fulgida rosa,

regina dei fiori,

di bellezza suprema:

è la Madre di Dio gloriosa;

c'è il candido giglio innocente

e la viola penitente;

tra una varietà infinita

c'è anche la margherita,

che nell'umiltà trascorre la vita

e sembra non valga niente,

ma all'occhio del divino Sole

ciascuno ha il suo individual valore

e tuttavia c'è un solo profumo

in quel campo

e sorride gioioso ogni fiore…..

La Grazia di Dio innaffia

e dà splendore.

 

 

 

Vergine di Cana

 

Se la nostra forza non è sufficiente

non perdiamoci mai di coraggio:

noi non vediamo, non sappiamo niente,

ma c'è chi veglia a nostro vantaggio.

Chi è quest'essere glorioso

che volge gli occhi alle nostre agonie

e ai nostri bisogni è sì pietoso

che previene digiuni e avemarie?

E' di nostro Signore la gran Madre

sempre pronta a venirci in soccorso

presso il Figlio, lo Spirito e il Padre,

prima ancora che a Lei facciam ricorso.

Si trovava in casa degli Sposi,

sebbene non fosse supplicata,

prontamente per i bisognosi

intervenne Maria Immacolata.

O Vergine Immacolata Maria di Cana

con quanti titoli sei Tu celebrata!

Ma perchè, quando ogni speranza è vana,

non sei mai con questo titolo invocata?

La prima volta lì apristi il manto

per soccorrere i figli tuoi mortali,

fu quel tuo intervento santo

che c'insegnò quanto puoi e quanto vali.

Con certezza otterrà quello che chiede,

la sua preghiera non sarà mai vana,

chi nel bisogno invoca con fede

la Madre Santa Vergine di Cana.

 

 

 

Madre e Figlio pativate

 

Quanto amara fu, Gesù,

la tua passione…..

Per nostro amore,

per la nostra redenzione,

lasciasti un regno di glorie divine

e in cambio ne avesti

una beffarda corona di spine,

dopo i flagelli, tanti e tanti,

e gli sputi e i dileggi e il sangue

che colava dalle ferite strazianti…..

Ma la vista della tua amata Mamma

più dei chiodi Ti affliggeva e,

al tuo patire altro patire,

come legna al fuoco,

aggiungeva:

acuto come spada in Te sentivi

e Ti trapassava e tormentava il cuore

il materno, muto, accorato dolore……

E tutto questo

con generosità e amore

Madre e Figlio pativate

senza rancore.     

 

 

 

Sulle orme di Maria

 

C'è chi sogna d'essere gran dama

e chi di ricchezza si vanta oppur la brama,

chi poi vagheggia d'essere ammirata

e per bellezza o potere invidiata….

 Ogni persona fa sogni e vive inebriata,

di illusioni e di vanità assetata.

Chi invece tutt'altro sogna

vive spesso tormentata e si vergogna:

chi desidera esser umile, virtuosa,

di piacer a Dio sopra ogni cosa

si sente in colpa come chi si vanta

e…teme quasi d'offender Dio….se fosse santa!

Il maligno scambia la virtù per una colpa

e, invidioso, di vanagloria spesso incolpa e

l'io crudele diventa invisibil croce,

perché, alleato di satana, si fa sua voce.

Ma l'anima che d'ogni virtù dà merito a Dio

ha già sconfitto il crudele io:

essa ben sa che per natura, per fragilità,

capace è solo delle iniquità

e che di ogni anima santa

solo Dio vittoria vanta:

d'una misera spregevole creatura

Egli, se vuole, può farne buona fattura.

A Lui ogni lode, ogni gloria, ogni merito;

d'ogni trionfo a Lui, tutti, siamo in debito.

Se confessate, tutte le tentazioni

diventano di Dio benedizioni.

Il maligno mette il bastone fra le ruote,

ma del potere le sue mire sono vuote

perché le tentazioni smascherate

vuol dire che sono in pieno detestate.

E l'anima, già dal demonio tormentata,

riprende il volo dalla Grazia rincuorata,

perchè la misericordia di Dio fa i Santi;

ci perdona i peccati e sono tanti!

E di vera santità sarà in eterno una stella

chi, sulle orme di Maria, di Dio si fa umile ancella.

 

 

 

O Madre Santa, Madre Immacolata

 

Oscurato s'era il sole…..anche la terra….

Le braccia ancora stese sulla croce

e il capo chino….dopo agonia atroce…..

La grande anima al Padre affidata

avevi a gran voce o mio Gesù…

E tua Madre, afflitta e sconfortata,

gemeva la tua morte, addolorata.

Stava ancora ai piedi della croce

e il suo dolore non aveva voce…..

O Madre Santa, Madre Addolorata!

Tu, Gesù, ormai non c'eri più.

Venne un soldato e Ti trafisse con la lancia,

ma, secondo l'antica profezia,

quella lancia trafisse

l'anima a Maria.

Giustamente Essa fu chiamata

D'ogni madre la più addolorata.

Del Verbo divino Genitrice,

la tua missione compivi rassegnata.

Assunta in Cielo, Tu, corredentrice,

dal Figlio tuo sei stata incoronata,

o Madre Santa,Vergine Immacolata.  

 

 

 

In mio soccorso

 

A Gesù crocifisso sull'altare

il mio cuore spesso ho votato

ma, misera qual sono, poi, nel fare,

la promessa al dunque ho mancato.

O Dio pietoso, non mi condannare!

Tu che vagli tutto il mio operato

menzognero non lo giudicare

perché non voglio, non voglio, far peccato……

Quanto bene in verità vorrei fare!

Ma la mia missione forse è fallita

perché i talenti, che Tu mi hai donato,

confusa, debole e smarrita,

miserabile e sorda, ho sotterrato.

E'sempre poca, a lode del Signore,

la carità a chi tende la mano,

se con generosità non s'apre il cuore

da poter dire che non si vive invano.

Che faccio per chi vive nel peccato?

Tu per questo moristi sulla croce…..

E io che conforto ai tuoi lamenti ho dato?

Basta pregare? Ti conforta solo la voce?

Lancinante è pertanto il mio rimorso…..

Chi potrebbe farmi da avvocato

se Tu, Maria, non vieni in mio soccorso?

 

 

 

La Madre sua provveda

 

Quanta sofferenza sprecata c'è nel mondo:

lutti, malattie, delusioni……

A volte si è vittime di odio profondo

e spesso si porta nel cuore tanto rancore.

Se, invece, in mente venisse a qualcuno

di offrire il proprio dolore

per unirlo a quello di nostro Signore!

Quante anime splenderebbero

nella luce di una santa conversione,

se alle sofferenze di Cristo

unissimo anche la nostra passione!

E così continuare nel Corpo Mistico

la Divina Redenzione!

Questo Gesù ci chiede dalla croce.

E c'è qualche anima che ascolta la sua voce.

Ma appena col suo dolore del Calvario la via

intraprende per seguire il Signore,

ecco, lo spirito del male accorre veloce,

tenta con ogni mezzo di fermarla:

l'arte sua ben conosce.

Egli sa di dissuadere il modo: il più subdolo

per alcuni e per altri il più feroce.

Così, spesso, Gesù

solo rimane a patire sulla croce.

Alla sete di Gesù, che nel Corpo Mistico

continua l'agonia, la Madre sua provveda,

la Santa Vergine Maria. 

 

 

 

Volgi lo sguardo

 

Dinanzi all'altare, o Madre Maria,

Ti ho consacrato l'anima mia

e Tu dal cielo, gioconda Signora,

volgi lo sguardo su di me ognora.

Del poverello Francesco d'Assisi

son fra le schiere che il Cristo conquise

e sulle orme di Gesù, mite e pietoso,

voglio servire con cuor coraggioso

il grande Iddio nei cieli potente

con umiltà da penitente:

pur se la carne pare che langue

forza e vigore chiedo a Dio nel sangue

e, per la gloria divina, Tu, Vergine bella

aiutami a diventare di Sua luce una stella.

 

 

 

La Madonna della tenerezza

 

Una manina sul cuore di Maria,

con l'altra a sè la stringe con amore

in dolce, divina armonia…..

 

Triste è lo sguardo di MARIA

Che l'amato FIORE vedrà

appassire sulla CROCE…..

 

Amara visione di un dolore

che anche Lei inchioderà

con pena atroce…….

 

 

 

Con gli Angeli

 

Fredda e dolente nella notte nera

al Sacro Cuore ho affidato le mie pene

e dopo la mia umile preghiera

fra le braccia dormo dell'Eterno Bene.

 

Ma ecco nel sogno m'appare una visione:

una schiera di Angeli io vedo,

Essi volgono a me l'attenzione

e io a me stessa quasi non credo.

 

Non hanno ali come normalmente,

sono delle bianche, candide suorine

che con i loro veli svolazzanti

adorne sono di bellezze divine.

 

Sembra una nuvola di candide colombe,

che gioiose vanno, tutte in schiera,

la loro gioia giuliva prorompe

ed è pura, innocente e vera.

 

Io stavo scuotendo uno zerbino

ed ero sulla soglia d'una porta,

le vedevo in alto: era qualcosa di divino!

Potessi anch'io seguire quella rotta!

 

Esse mi chiamavano per nome,

mi salutavano con fare accogliente

ed io senza sapere il quando e il come

col cuore rispondevo e con la mente.

 

Anch'io le salutavo agitando la mano,

mi sentivo felice, alla gioia partecipavo

e, sebbene io fossi tanto lontano,

il grande giorno nel sogno aspettavo

 

quando in loro compagnia

potessi anch'io fare corona a Dio

con Francesco, con Gesù e con Maria

dicendo " Chi sei Tu, chi sono io".

 

 

 

O Maria, ancora di salvezza

 

 

Solo qindici giorni dal concepimento,

già palpita di vita un cuoricino,

la mamma ancora non sa che porta in grembo

la vita di un bambino.

Ma ancor prima del concepimento

la sua morte era stata decretata:

della sua nascita non ci sarà il lieto evento,

quella gioia sarà invece sotterrata.

Qual era per lui il progetto divino?

Sarebbe stato uno scienziato?Un benefattore?

Per la santificazione di altri sarebbe nato?

Un operaio onesto e stimato

o santo evangelizzatore sarebbe stato?

E, se donna, una mamma, una santa

sarebbe ella diventata?

Chi viene al mondo ha una missione,

per questo anche Dio nacque piccino

e la sua missione non è ancora finita,

a continuarla era, forse, chiamato quel cuoricino.

O uomo, che ti fai arbitro della vita,

non senti rimorso di essere assassino?

Forse l'Umanità tu hai privato

di Qualcuno che avrebbe il mondo migliorato.

E tu, madre, con deliberato consenso

rinunzi a stringer fra le braccia,

contro il materno istinto ed il buonsenso,

la tua creaturina che hai cullato in pancia?

Faro di purezza e d'ogni virtù,

molti, naufragati nella corrente del male,

Tu salva dalla satanica schiavitù.

O Madre di misericordia e del perdono,

per Te, o Maria, ancora di salvezza,

ricevano dalla Divina Luce la fortezza

per difendere della vita il santo dono.  

 

 

 

Immacolata ed Una

 

A volte Ti amo come un figlio.

per la mia età, per la Tua,

e lacerato mi sanguina il cuore

nel vederTi inchiodato a un legno,

condannato a morte atroce.

O Gesù mio! Che patire, che strazio,

che tormento crudele…….

Indicibile è il mio dolore

quando Ti penso

con affranto cuore di madre.

 

Ma la Tua Madre

è Immacolata ed Una.

Ai piedi della croce

mi sento a Lei vicina

nell'immaginazione di un dolore

che in me si fa vivo e vero……

 

No, non figlio.

Il mio Salvatore Tu sei

e il mio Dio.

E io Ti adoro

e mi prostro ai Tuoi piedi

e bacio la terra

intrisa del tuo sangue, o mio Dio.

 

 

 

Divino Testamento

 

Allorchè vicina sente la morte

ogni uomo giusto

pensa ai figli, alla consorte

o in mancanza di quelli

pensa agli amici o ai suoi fratelli

e, dopo sincero pentimento,

di quel che possiede

con giustizia e coscienza

fa testamento.

Nell'ultima ora della sua vita

pensa a quanto ha di più caro,

prima che la vita terrena sia finita.

 

 

Il Figlio di Dio Onnipotente

venne a rivestire

l'umana misera spoglia

dall'alto dei cieli umilmente:

volle che fossimo salvi dalla pena eterna

e del Paradiso, per i suoi meriti,

potessimo ancora varcare la soglia.

Nella vita terrena fu buono e generoso,

trascorse gli anni facendo del bene

con cuore sincero e misericordioso.

Non si risparmiò atroci pene,

morì in croce e fu vilipeso,

come malfattore fu condannato

Egli che mai nessuno aveva offeso.

Sul punto di morire per i nostri peccati

anch'Egli nell'ultimo momento,

dopo che i carnefici ebbe perdonati,

come uomo giusto fece testamento.

 

Nudo era nato in una capanna

e nudo moriva crocifisso.

Lasciava al mondo solo la Madonna,

ma, per la missione che si era prefisso,

tutta l'Umanità gli apparteneva e,

sebbene solo e da tutti abbandonato,

nel Cuore, sempre, Egli cara l'aveva:

dalla croce fece testamento

e alla Madonna addolorata l'affidava.

 

L'accolse Ella sotto il nero manto

nel suo dolore acuto, che nel cuore

Ella pativa senza alcun lamento

e, come al Padre, al Figlio ubbidiente,

con la fortezza dello Spirito Santo,

di noi, dopo di Lui si prese cura.

A Lei ricorre ogni spirito affranto

e dopo quella triste sepoltura,

fedele al divino testamento,

Ella è la Madre nostra che ci assiste

per amore del Figlio

ogni momento..

 

 

 

Nel Cuore della SS. Trinità

 

O Maria, sublime creatura,

nel Cuore della SS.Trinità

concepita fosti per essere

superlativa delizia della Divinità.

Splendida stella che a Dio conduce

eri nella Mente divina

ancor prima che fosse la luce.

Vagheggiata fosti immacolata,

destinata all'incarnazione

di Gesù Cristo, di Dio Figlio,

fin dall'inizio della creazione,

o bianco petalo di giglio.

Del Verbo divino fosti culla

quando lo Spirito Santo

Ti rese Madre, divino portento,

Vergine Fanciulla.

Il tuo viver nel tempo

fu luminoso passaggio,

di santità un lampo,

di divina sapienza un raggio,

scia di perfezione,

meteora di umiltà.

Perché luogo avesse il divino messaggio

la missione compisti con fedeltà:

nel tuo grembo portasti il Salvatore

e accanto a Lui, per l'umana redenzione,

del Calvario percorresti la via

e fosti pur nel dolore fedele e pia.

D'ogni virtù sei bella

e la più santa,Vergine Maria:

la gravità del peccato

non ti ha mai sfiorato

e candida come bianca piuma

più dell'ala di un Angelo eterea,

al soffio dello Spirito Santo, Tu,

lampada ai passi dell'Umanità,

dalla terra al cielo ti sei levata,

o Vergine Maria Immacolata.

Nell'Amore e nella Pace beata,

nel Cuore della Trinità sei ritornata

per essere incoronata Regina

del cielo e della terra, Tu,

degli esseri umani la privilegiata,

la più santa, dai Santi venerata.

Ne gode tutto il creato,

dalla terra al firmamento,

e chi non vive nel peccato.

La SS.Trinità ne è allietata:

per la Divinità fosti creata!

Tu condividi in Paradiso la gloria,

nel gaudio eterno e in gioioso canto

con il Figlio, il Padre e lo Spirito Santo.